Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Anch’io censurata come Scurati”. Rai, scoppia nuovo caso: la denuncia della scrittrice

Ancora un terremoto in Rai, spunta un nuovo caso Scurati. A sollevare il caso, nei giorni scorsi, era stata la conduttrice Serena Bortone. Ne aveva dato annuncio sui social: “Ieri sera ho scoperto del tutto casualmente che il contratto di Scurati era stato annullato e pur avendo passato tutta la sera a telefonare, mandare messaggi ed email, non sono riuscita ad ottenere alcuna spiegazione”.

>>“Ma non ti vergogni?”. Isola dei Famosi, Samuel Peron nella bufera per la naufraga: “Sei solo cattivo”

“Di conseguenza stamattina ho dovuto chiamare Scurati per dirgli cosa era accaduto. Ho letto ricostruzioni fantasiose e offensive, qualche giornale ha detto che ci sarebbe addirittura una questione di soldi, preciso che la reazione di Scurati è stata di regalarmi il testo che aveva scritto per noi, e mi ha dato il permesso di leggerlo“.


Rai, nuovo caso Scurati: la denuncia di Nadia Terranova

La denuncia di Bortone aveva scatenato le reazioni da parte della Rai, che aveva spiegato come non ci fosse in atto alcuna censura, e l’intervento diretto del premier Giorgia Meloni. “In un’Italia piena di problemi, anche oggi la sinistra sta montando un caso. Stavolta è per una presunta censura a un monologo di Scurati per celebrare il 25 Aprile” aveva scritto la premier su Facebook.

E ancora: “La sinistra grida al regime, la Rai risponde di essersi semplicemente rifiutata di pagare 1800 euro (lo stipendio mensile di molti dipendenti) per un minuto di monologo. Non so quale sia la verità, ma pubblico tranquillamente io il testo del monologo”. Ora arrivano le parole della scrittrice Nadia Terranova che in un’intervista al Manifesto ha rivelato che anche un suo testo, scritto per la trasmissione condotta da Serena Bortone “Che sarà”, ha subìto una censura.

Il caso è precedente al caso Scurati, e ricorrere allo scorso marzo, in occasione delle cariche della polizia agli studenti a Pisa per il corteo pro Palestina, “La redazione mi aveva invitata a scrivere un monologo, che io stessa avrei dovuto leggere – ha spiegato la scrittrice – l’ho fatto, ma il testo non è stato reputato adatto alla puntata. Sono rimasta stupita quando mi è stato chiesto di cambiare il mio monologo”.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2024 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004