“Stop”. Franca Leosini, la decisione della Rai indigna tutti. E non succede in un giorno qualsiasi

“Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Una giornata che ci esorta ad avere cura e rispetto per la sofferenza delle tante donne che subiscono violenza, in Italia e nel mondo. Ad omaggiare la loro forza e la loro dignità, ad assumerci l’impegno di provare ad alleviare la solitudine che le accompagna”.

“In vista di questa ricorrenza, Rai Storia ha deciso di riproporre l’intervista al soggetto giudicato responsabile dei gravi gesti che hanno colpito duramente la mia vita. Una intervista ritenuta già inopportuna ai tempi, che mi aveva ferito allora, e che mi ferisce ancor di più oggi. Una decisione che poco ha a che fare con quel senso di cura, di rispetto e di impegno. Per questo, anche oggi, come allora, scelgo di non partecipare allo spettacolo della mia vita. Scelgo di esercitare il mio diritto a non sentirmi omaggiata”. Continua dopo la foto


“Preferisco essere io, ogni giorno, a raccontarmi attraverso le mie scelte, le mie idee, i miei pensieri. A scegliere le parole che descrivono la mia forza e le mie insicurezze, il mio coraggio e la mia inquietudine. Perché so che, le mie, saranno le parole più giuste. Perché la storia è mia”. È lo sfogo di Lucia Annibali il giorno dopo la decisione della Rai di cancellare dal palinsesto l’intervista di Franca Leosini all’aggressore di Lucia Annibali. Continua dopo la foto

La decisione, precisa Rai Cultura, è stata presa “per non urtare la sensibilità delle vittime e dei telespettatori” dopo che il deputato del Pd Andrea Romano aveva scritto su Twitter: “Davvero inopportuna la scelta di Rai Storia di dare nuovamente voce all’aguzzino di Lucia Annibali e alle sue “motivazioni sentimentali”: la violenza contro le donne si combatte anche togliendo ogni spazio all’alibi criminale del “troppo amore””. Continua dopo la foto


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“Sto dalla parte di Lucia Annibali senza se e senza ma. Credo che questa decisione della Rai sia una vergogna”, aveva aggiunto Matteo Renzi, mentre la senatrice Pd Valeria Valente, Presidente della commissione femminicidio, aveva commentato: “Credo che un intervento della commissione di vigilanza sia necessario, anche in vista del 25 novembre. La violenza contro le donne e il femminicidio si combatte anche evitando di dare spazio mediatico agli uomini che compiono questi reati”.

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