Zona rossa Natale e Capodanno, come spostarsi evitando le multe. I chiarimenti del ministero dell’Interno

Dal 24 dicembre scatta la zona rossa in tutta l’Italia. Fino al 27 dicembre e dal 31 al 6 gennaio (escluso il 4) sono in vigore una serie di misure molto rigide per contenere i contagi da Coronavirus. Nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicheranno le misure della zona arancione. Ma come ci si potrà muovere a partire dal 24 dicembre fino al 6 gennaio senza rischiare sanzioni? Il ministero dell’interno ha inviato una circolare ai prefetti che contiene tutti i chiarimenti rispetto alle ultime norme anti-coronavirus.

All’interno del documento si spiega che i controlli in questo periodo saranno intensificati lungo le arterie stradali e in ambito cittadino, per prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità. Nel dettaglio nei giorni del 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021 saranno in vigore le misure previste per la zona rossa, invece, nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicheranno le misure della zona arancione. (Continua dopo la foto)


Per ciò che riguarda la zona rossa, gli unici spostamenti consentiti dalle proprie abitazioni saranno quelli legati a motivi di lavoro, salute e necessità. Tra le necessità ci sono il comprare generi di necessità, appunto, e assistere familiari con invalidità. Ci si potrà spostare anche per andare a messa e per fare volontariato. Per la zona arancione, gli spostamenti saranno consentiti solo all’interno del proprio comune, con una deroga per i piccoli centri. (Continua dopo la foto)

La disposizione consente infatti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini. Non ci si potrà recare verso i capoluoghi di provincia e la limitazione di 5 mila abitanti vale solo per il Comune da cui si esce e non quello in cui si entra. (Continua dopo la foto)

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Dal 24 dicembre al 6 gennaio sono gli spostamenti tra regioni sono vietati, eccetto quelli per motivi lavorativi e di necessità. È stata inserita una deroga per gli spostamenti all’interno della stessa regione per un massimo di 2 persone (i minori di 14 anni non rientrano nel conteggio), per fare visita ai parenti. In questo caso ci si dovrà comunque muovere solo una volta al giorno e in un orario compreso tra le 5 del mattino e le 22. Serve l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti: all’interno della circolare del Viminale si spiega che va specificato se si intende uscire di casa per recarsi presso un’abitazione privata o se si vuole uscire dal Comune con meno di 5 mila abitanti. In questo caso bisognerà compilare la parte del modulo in cui si fa riferimento a “motivi ammessi dalle vigenti normative”.

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