Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di
Incidente stradale a Pisa, Raisa Basko morta investita a 63 anni

Investita sulle strisce pedonali, la 63enne muore in ospedale. L’appello dopo la sua morte

  • Italia

Incidente stradale a Pisa, in via don Bosco. Una donna di 63 anni è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali, in una zona buia, ed è morta poco dopo in ospedale. Sul luogo dell’incidente sono immediatamente intervenuti gli operatori del 118 e la polizia.

Per la donna, falciata sulle strisce pedonali da un automobilista pisano di quarantaquattro anni, non c’è stato niente da fare. Al momento dell’arrivo dello staff medico-sanitario del 118, la sessantatreenne era ancora cosciente. È stata soccorsa e trasportata d’urgenza al pronto soccorso.

Leggi anche: “Purtroppo è lui”. Il corpo semi carbonizzato ritrovato dai carabinieri, fermato il figlio


Incidente stradale a Pisa, Raisa Basko morta investita a 63 anni

I medici hanno tentato di tutto per rianimarla, ma la donna è morta all’ospedale Cisanello, il principale policlinico di Pisa, a causa dei gravissimi traumi riportati a seguito dell’incidente stradale. “Ho sentito una forte botta”, ha detto il guidatore della macchina, un pisano di 44 anni che sarà indagato per omicidio stradale.

Incidente stradale a Pisa, Raisa Basko morta investita a 63 anni

Come riportano i quotidiani locali, sono in corso gli accertamenti di routine come la verifica sullo stato psicofisico dell’uomo alla guida dell’automobile, ma non sembra che fosse alterato. A distanza di due giorni dall’incidente stradale, nessuno ha reclamato la donna, tanto che i vigili hanno fatto un appello: “Chiunque la conosca, ci contatti”, ha detto il comandante della polizia municipale locale, Paolo Migliorini.

Come riporta il quotidiano La Nazione, Raisa Basko aveva 63 anni ed era di origini ucraine. Era arrivata in Italia nel 2019 per lavorare come badante a Cascina. In questo momento era in attesa di occupazione. Al momento dell’incidente stradale aveva con sé solo un passaporto dove però non è presente l’indirizzo di residenza. La comunità ucraina della zona si è mossa per trovare la famiglia in Ucraina e avvisarla della sua scomparsa.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004