La Grecia vende l’isola paradiso e la Rete si ribella

È la tipica isoletta greca. Spiagge accoglienti grazie al mare limpido e turchese. È lì dai millenni classici e oggi rischia di “muoversi” verso la modernità. O meglio, verso le distorsioni di un approccio diverso al territorio, al senso di Stato. Il governo di Atene, come noto da anni alle prese con i conti che non tornano mai, lo scorso maggio ha deciso di mettere all’asta questo piccolo paradiso di terra, poca, e mare, tanto. Ma quanto basta per trasformare Elafonisos in una proprietà di chi farà arrivare villaggi, cemento e i confort necessari per attirare un turismo di massa. Che è ciò che l’isoletta, di venti chilometri quadrati, da sempre è riuscita a evitare. Molti sono contrari anche perché potrebbe diventare una prassi quella di vendere isole. E il web non perdona: sono diverse le petizioni scattate sulla Rete per difendere Elafonisos.