Ecco come sarà il nuovo “governo europeo”. I nomi e le deleghe

Il presidente eletto della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha annunciato l’organizzazione del nuovo esecutivo comunitario. “Penso che sarà una squadra vincente”, ha detto Juncker durante la conferenza stampa di presentazione della squadra dei commissari. “Avevo chiesto ai capi di Stato e di governo di proporre dei politici di alto livelli, in quanto i commissari non sono solo funzionari ma anche politici e si devono agire come tali”. Juncker ha sottolineato il peso dei nuovi commissari: nel collegio dei commissari proposto ci sono nove ex primi ministri, 19 ex ministri, sette commissari uscenti, e otto ex deputati del Parlamento europeo. Inoltre “undici commissari possiedono una solidissima esperienza in materia economica e finanziaria, otto in materia di affari esteri”. Tredici dei 27 aspiranti a commissario provengono dalle fila del Partito popolare europeo, 8 dalle fila socialiste, 5 dall’Alleanza dei liberali e Democratici europei e uno dall’Alleanza dei conservatori e riformisti europei. Ecco i nomi.
Pierre Moscovici sarà il commissario agli affari Economici, finanziari, alla Tassazione e alle dogane del prossimo esecutivo Ue (senza gli Affari monetari, di competenza della Bce). Il finlandese Jyrki Katainen sarà il vicepresidente coordinatore di tutti i principali portafogli economici. Il greco Dimitris Avramopoulos, invece, sarà il primo commissario europeo per l’Immigrazione. Lo spagnolo Miguel Arias Canete sarà il commissario per l’azione per il clima e la politica energetica. L’inglese Jonathan Hill sarà il commissario alla stabilità finanziaria, servizi finanziari e unione dei mercati dei capitali. L’olandese Frans Timmermans è il primo vicepresidente della Commissione, vale a dire il “braccio destro” del presidente. La danese Margrethe Vestager è il nuovo Commissario europeo alla Concorrenza. La belga Marianne Thyssen è il nuovo Commissario europeo al Lavoro, Affari sociali e Mobilità. In tutto, dunque, sono sette i vicepresidenti della Commissione Ue targata Juncker. Oltre a Timmermans e Federica Mogherini (agli Affari esteri comunitari) ci saranno la bulgara Kristalina Georgieva (bilancio e risorse umane), la slovena Alenka Bratusek (unione energetica), il finlandese Jirky Katainen (lavoro, crescita, investimenti e competitività), il lettone Valid Dombrovskis (euro e dialogo sociale) e l’estone Andrus Ansip (mercato unico digitale). Ora i candidati dovranno passare al vaglio del Parlamento europeo e superare una votazione in blocco nella seduta plenaria di ottobre, alla Eurocamera.