“Sono pericolosi, distruggono ogni cosa”, ormai si parla di vera e propria invasione e subito scatta l’allarme. I “killer” più spietati sono arrivati anche da noi. Panico… Di cosa si tratta

Incredibile ma vero: c’è una vera e propria invasione! Siamo a Sant’Elena di Silea, in provincia di treviso, dove alcuni residenti si sono ritrovati a spasso in giardino degli strani animali. Anche in città, soprattutto nei quartieri più periferici, i fossi ne sono pieni. Insomma tutto il circondario ne sembra pieno. Ma di cosa parliamo? Del gambero della Louisiana, ovvero il padrone indiscusso dell’ecosistema della zona. Non è un’emergenza per l’uomo, tutt’altro.

Se raccolti da acque limpide possono anche diventare un gustoso diversivo per la cena. E da qualche parte i gamberi finiscono spesso e volentieri in tavola sotto forma di condimento, zuppe o bolliti. Diventano però tossici se presi dai fossi comuni. Insomma basta starci attenti.

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Ma questa specie di gamberi d’acqua dolce, che in prima impressione possono apparire come una manna dal cielo è invece un vero e proprio disastro per l’ecosistema: distrugge e mangia praticamente tutto quello che trova, dalle larve alle uova di altre specie ittiche alle erbe acquatiche. E le sue scorribande notturne, sopratutto nelle sere piovose, servono a colonizzare nuovi territori. “Non credo molto alle campagne di contenimento di cui si parla tanto – spiega Francesco Mezzavilla, presidente della Società trevigiana di scienza naturali – in genere per limitarne il numero si cerca di catturarne il più alto numero possibile dai fossi. Ma non si riesce a prenderli mai tutti e una femmina è in grado di deporre 500 uova alla volta.

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Di conseguenza, tempo qualche mese, e la situazione torna come prima o quasi”. Una delle conseguenze, in termini ambientali, è la progressiva scomparsa del gambero di fiume: “Questo tipo di gambero è nostrano – continua Mezzavilla – ma ormai si sta estinguendo proprio per la concorrenza spietata del gambero della Louisiana. È un peccato perché si tratta di un importante indicatore ambientale destinato a scomparire. Ma bisognava pensarci prima: il gambero della Louisiana ha cominciato la sua colonizzazione una decina di anni fa: le larve si attaccano alle zampe degli uccelli acquatici e arrivano in ogni angolo”. Altro che miracolo, questa è una vera e propria emergenza da contenere.

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Pubblicato il alle ore 12:37 Ultima modifica il alle ore 11:29