“Da dove partì quella telefonata”. Sandra Milo, il retroscena mai raccontato sul famoso scherzo sul figlio Ciro

A Oggi è un altro giorno Serena Bortone ha ospitato Sandra Milo, attrice, 88 anni. Di recente è stata premiata con il David di Donatello alla carriera. “Vorrei che tutte le donne, perché tutte lo meritano, ricevessero un premio come il mio una volta nella vita, posso dedicare questo premio a loro, se lo meritano più di me per quello che fanno e che hanno fatto”. Sandra Milo ha parlato in trasmissione del rapporto con suo marito e dei suoi figli.

Sandra Milo racconta quando si è lasciata con il marito. Ricorda di essere uscita di casa per comprare le uova di Pasqua per i tre figli. Tonando a casa non l’ha visto, ha preparato i figli, ha organizzato il pranzo di Pasqua e andando a letto ha trovato un foglio in cui le diceva che se ne andava: “Non andavamo d’accordo, ma succede a molte coppie, così è finita in un attimo una storia che sembrava poter durare una vita. Sono stata male, crescere 3 figli da sola, ma non mi sono scoraggiata”.

sandra milo

Poi racconta della nascita della figlia Azzurra: “Nacque di 7 mesi piccolissima e poi è morta. Tutti i medici la chiusero in una coperta di lana, venne una suora che prese la bambina, mi disse che se la strinse a cuore, le fece pratiche di rianimazione pregando e la bambina fece un respiro. Rimase per tre mesi tra la vita e la morte e alla fine ce l’ha fatta”. Quello della bambina è stato decretato come un miracolo”.


sandra milo

C’è spazio anche per ricordare il celebre scherzo che le fecero nel 1990. Parlando dello scherzo spiega di aver provato a trovare il responsabile: “Veniva da un ufficio di Roma, ci lavoravano 26 donne e tutte negavano, era necessario fare denunce e indagare, ma visto che non era successo nulla ho lasciato correre”. Ciro racconta di non aver saputo nulla fino a quando non ha visto la madre, che lo ha cercato in ogni posto di Roma: “Quando mi ha visto mi ha abbracciato ma io ancora non avevo capito cosa era successo”.

sandra milo
serena bortone

Poi racconta dell’incidente in moto avuto dal figlio, un brutto incidente in cui sbattè la testa e gli si staccò il cuoio capelluto. Il figlio spiega di averle chiesto di non andare in ospedale per paura che gli tagliassero i capelli. Sandra ricorda: “Io gli promisi che non lo avrei portato in ospedale e così ho fatto, l’ho tenuto a casa e l’ho monitorato. Però gli ho preso quei capelli e glieli ho riattaccati”.