Giornalismo italiano in lutto, addio al volto Rai e conduttore radio: “Ci mancherai”

Lutto nel mondo del giornalismo. La notizia della morte del giornalista televisivo, conduttore radiofonico e saggista italiano è stata data nella serata di domenica 10 gennaio.
La notizia della sua morte è arrivata a Magliano Sabina creando un grande dolore nella comunità che lo aveva conosciuto e apprezzato per la sua cultura quanto per la sua signorilità e cortesia.

Giornalista Rai, conduttore radiofonico e saggista era un grande amante della Sabina. A Magliabo Sabina, infatti, ha fatto parte della giunta dell’amministrazione del sindaco Graziani e durante il periodo ha organizzato e curato tante iniziative culturali. (Continua a leggere dopo la foto)


“Ciao Stefano mi dicevi: ‘quando sarà mi piacerebbe andarmene all’improvviso, come dici tu, tuttu de bottu’ Sei stato esaudito caro amico, ma troppo presto. – ha scritto lex sindaco Graziani – Avevi ancora tante cose da dirci. Tante cose da scrivere. Io non ho scelto questo posto per viverci ma tu lo hai fatto. Hai lasciato Roma per Magliano. ‘Vivo in campagna in Sabina la più bella campagna del mondo’, dicevi. L’amore per Magliano ci ha fatto incontrare ed ha permesso di averti per cinque anni come amministratore in una squadra meravigliosa. Ci mancherai”. (Continua a leggere dopo la foto)

Stefano Tomassini aveva 70 anni ed è stato una delle prime voci del Gr2, testata giornalistica di Radio2, dopo l’unificazione delle tre testate Rai nel Giornale Radio Rai negli anni Novanta. È stato caporedattore degli esteri al Gr2 e al Tg1 e autore del settimanale televisivo di Raitre “Ballarò”. Ha scritto Amor di Corsica (Feltrinelli, 2000 e 2010), dedicato all’isola su cui è approdato nel 1979 per ragioni di studio e che ha poi frequentato per decenni. (Continua a leggere dopo la foto)

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Il libro ha vinto il Premio Città di Gaeta Opera Prima 2001. Altri titoli di Tomassini sono: Istria dei miracoli. Viaggi in una terra di mezzo (Il Saggiatore, 2005), Storia avventurosa della rivoluzione romana. Repubblicani, liberali e papalini nella Roma del ’48 (Il Saggiatore, 2008).

E ancora: Roma, il papa, il re, l’unità d’Italia e il crollo dello Stato pontificio (Il Saggiatore 2013). Il giornalista è stato ricordato dai colleghi del TG1 nell’edizione delle 8 andata in onda lunedì 11 gennaio.

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