E Marilyn Monroe finì in discarica

Ecco Marylin con la faccia nel fango, enorme bambola gettata via. Da sogno erotico di una generazione a ingombrante scarto, spazzatura. Una gigantesca statua della Monroe, otto metri d’acciaio dipinto, giace da alcune settimane riversa bocconi in una discarica di Guigang, nello Guangxi. Realizzata in due anni di lavoro da un gruppo di artisti cinesi, è stata esposta per qualche mese davanti a un business center in città, poi l’ingloriosa e finora inspiegata fine. Triste forse, ma anche molto pop. E lei, che della cultura di massa è un’indiscussa icona, continua a ridere mentre cerca di abbassarsi la gonna, anche se ad accarezzarle le gambe non è più il vento della metro di New York, ma l’aria fetida di una discarica all’altro capo del mondo.ep