Caos alla Rai, succede sotto gli occhi di tutti. E il pubblico se n’è accorto da un po’. “Ci stiamo lavorando”

La situazione della televisione italiana in questo periodo di emergenza sta sfuggendo di mano. “Sto lavorando alacremente all’estate, ne parleremo quando l’avrò definita. Ci risentiamo fra una settimana”, queste le parole con cui Stefano Coletta, direttore di Raiuno, rete ammiraglia della televisione pubblica, risponde all’Huffington Post che lo interpella su cosa succederà della Rai l’estate che verrà. L’estate che, come sappiamo, sarà diversa in tutto e per tutto dalle estati cui siamo abituati. Cambierà tutto. E anche la televisione sta accusando il cambiamento. E lo accuserà.
Per esempio perché non ci saranno gli Europei di calcio che senza dubbio avrebbero portato tanti ascolti non solo per le partite in sé ma anche per il prima, durante e dopo match. E non ci saranno neanche le Olimpiadi che sono state rimandate al 2021. Quindi il palinsesto di Rai 2, che si sarebbe dovuta occupare di sport, è stravolto. “Tra eventi sportivi cancellati, scorte di trasmissioni fatte con il pubblico in esaurimento e produzioni ferme, siamo riuniti da giorni ma non sappiamo come uscirne”, spiega all’Huffington Post un insider che segue il dossier della seconda rete. Continua a leggere dopo la foto

Non sarà semplice, anche perché bisognerà studiare qualcosa senza trascurare le norme di sicurezza. In questo periodo di quarantena la gente è stata incollata alla tv (ben 6 milioni di spettatori in più) e anche ora che il lockdown è finito la tv resta una salvezza. Ma bisogna proporre qualcosa di nuovo, non si può puntare solo sulle repliche.


“L’unica cosa certa – spiega all’HuffPost un vicedirettore di rete che ha preferito restare anonimo – è che il palinsesto invernale andrà avanti fino a fine giugno. La perdita economica per il mancato introito pubblicitario è enorme, e pesa molto anche l’incertezza sulla ripresa. Ieri hanno chiesto per la terza volta di tagliare i budget delle reti”. La Rai, dunque, in difficoltà. Ed è un bel caos. Continua a leggere dopo la foto

Il fatto è che questa estate bisognerà fare approfondimento, proprio nel periodo in cui generalmente molte trasmissioni vanno in vacanza. Ecco perché programmi come Carta Bianca o Mezz’ora in più andranno in onda fino a fine luglio. Tante le ipotesi: si parla di un ritorno di Monica Maggioni, oggi amministratore delegato di Raicom, di una prima serata disegnata affidata Franco Di Mare su Raiuno. Ma è ancora tutto da stabilire. Intanto da qualche giorno è tornata Caterina Balivo con il suo “Vieni da me” che potrebbe andare in onda fino a luglio. Ma sempre con lei? È tornato anche Insinna con L’Eredità. Non si sa nulla ancora de La Prova del cuoco. Si vive nell’incertezza e la cosa è sotto gli occhi di tutti. Continua a leggere dopo la foto

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E in tanti sperano che almeno torni la seria A in questo modo “torneranno Novantesimo minuto, la versione lunga della Domenica Sportiva, e poi la Coppa Italia. Sapremo tutto quando decideranno il futuro del calcio”. Da un certo punto di vista il fatto che non ci siano gli Europei, è un bene per la Rai che avrebbe speso 137 milioni di euro, mentre così ne spenderà uno soltanto.

La questione è un’altra? Che vedremo in tv questa estate? “Difficilmente le fiction saranno pronte per l’autunno”, fa sapere sempre alla stessa testata un dirigente. E continuano ad andare in onda le repliche. Ma il pubblico vorrebbe vedere qualcosa di nuovo. E come dargli torto? “Di sicuro vedrete tanti Montalbano e saranno le repliche delle repliche – spiega un dirigente della Rai che conclude dicendo – Non c’è speranza, nessuno si inventa nulla”.

 

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