“Immagini che fanno impressione”. La condanna di Alberto Matano, incredulo dopo quello che è successo

Dopo oltre 400 giorni di pandemia l’Italia torna a rivedere la luce in fondo al tunnel. Le riaperture di fine aprile hanno spinto moltissimi italiani a riversarsi nelle piazze e nelle strade delle nostre stupende città. I contagi sono in calo, anche grazie alla bella stagione che, pur con qualche ritardo, sta finalmente sbocciando. E, nonostante i moniti lanciati da diversi esperti, tutto lascia pensare che, con questi ritmi, la campagna vaccinale saprà dare presto i suoi frutti.

In molti già pensano a cosa si potrà fare in estate. Chi sta già prenotando le vacanze, chi pur non allontanandosi troppo da casa si prenderà una pausa rigenerante dopo i difficili mesi passati chiusi in casa. Ma non tutti si lasciano trascinare dall’entusiasmo generale. C’è chi, come Alberto Matano, ha voluto alzare la voce per stigmatizzare quanto avvenuto nei giorni scorsi. Il giornalista è stato, come sempre, molto netto. (Continua a leggere dopo la foto)


“Mentre parliamo dell’estate – le parole di Alberto Matano nella puntata di martedì 4 maggio a La vita in diretta – voglio farvi vedere queste immagini che hanno fatto impressione. Siamo a Milano, Piazza Duomo, l’Inter vittoriosa e ci sono 30mila tifosi lì, guardate”. Sullo schermo sfilano le immagini di migliaia di tifosi nerazzurri che, dopo anni di digiuno, festeggiano in piazza noncuranti del fatto che il coronavirus non è ancora stato sconfitto. (Continua a leggere dopo la foto)

Alberto Matano si rivolge, quindi, al virologo Matteo Bassetti, ricordando i 120mila morti e chiedendo all’esperto cosa pensa di queste immagini: “Sono rimasto anche io colpito – ha risposto Bassetti – e sinceramente le ho condannate. Però, vede, io cerco sempre di essere propositivo. Credo che, siccome lo scudetto dell’Inter non è stato vinto ieri, ma è un anno che, in qualche modo, si sapeva che l’Inter poteva vincerlo, queste cose andavano prevenute e forse bisognava trovare delle soluzioni alternative. Per esempio: perché non mettere un maxischermo?”. (Continua a leggere dopo la foto)

Anche aprire eccezionalmente lo stadio con una occupazione del 20%, per Matteo Bassetti, avrebbe rappresentato una soluzione migliore di quello che invece è avvenuto in piazza: “Gli stadi sono più sicuri di una piazza disordinata, sicuramente”. La discussione va avanti e Alberto Matano chiede a Giovanna Botteri quale sia la situazione oggi in Cina. Qui in Italia, invece, e a Milano in particolare, la sensazione è che si sia persa l’occasione per consentire agli interisti di festeggiare in maggiore sicurezza.

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