“È il figlio di mio fratello”, diceva i primi tempi, quando voleva nascondere a tutti quella paternità. Poi tanti misteri, continui sotterfugi e mille bugie. Dopo 29 anni, pentito, cambia idea e pure vita. Ebbene, questo è il suo “ragazzo”. Bomba atomica

 

Diego Armando Maradona è stato uno dei più forti calciatori al mondo e uno dei più amati, soprattutto dai tifosi napoletani, che lo hanno visto alla guida della loro squadra, con cui ha collezionato gli unici due scudetti della storia della squadra partenopea. Prima dell’avvento della coppia Ronaldo-Messi, gli esperti del settore paragonavano il suo talento al solo Pelé; molti addirittura arrivarono a ipotizzare che fosse lui il calciatore più forte della storia. Durante le sue stagioni in biancoazzurro, fece registrare l’ottimo score di 81 goal in 188 presenze.

Goal che furono importanti e vitali per la squadra partenopea, che arrivò a registrare risultati mai raggiunti prima: due scudetti, una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa. Quando lasciò Napoli per accasarsi al Siviglia, i tifosi napoletani persero le speranze di rivedere la propria squadra in vetta alla classifica.


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Amato, osannato e persino idolatrato: il cuore dei napoletani era praticamente tutto per Diego e per i suoi numeri. Quelli al Napoli furono però anni di eccessi su ogni campo: doping, alcool, droga, denaro e sesso. I figli illegittimi o i presunti tali, iniziarono a presentarsi alla porta del campione argentino da tutta Napoli.

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Tra la fine del 1985 e gli inizi del 1986, Cristiana Sinagra, ragazza napoletana, e Diego si erano frequentati per qualche settimana: il giocatore era da poco a Napoli ed era già sposato con un’altra donna, motivo per cui non scelse mai di riconoscere il bambino nato dalla loro unione. Nel 1993 ci aveva pensato il tribunale italiano a risolvere le controversie tra la madre e il campione argentino: la paternità fu riconosciuta e Diego Sinagra, il bambino frutto della scappatella del campione, divenne per tutti Maradona jr. Da quel lontano 1993 non vi fu nessun tentativo, da parte del Pibe de oro, di passare del tempo con il figlio o di dare l’occasione alla madre e al piccolo di avvicinarsi alla propria vita.

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Diego jr, dal padre ha ereditato la passione per lo sport e il talento calcistico ed era pure riuscito ad entrare nelle selezioni giovanili del Napoli con cui aveva esordito in Coppa Italia, nella stagione 2003-04, in una partita contro il Pescara. Non riuscì però a lasciare un’impronta decisa nel calcio che conta e finì per entrare prima nel reality show, “Campioni”, e poi dopo la fine dello show, nelle serie minori. Alla fine, visti i fallimenti, decise di abbandonare il calcio e concentrarsi sul beach soccer. Il giovane però nel frattempo si era dedicato alla sua personalissima battaglia per incontrare il padre: il primo incontro avviene solo nel 2003, durante un torneo di Golf a Fiuggi. Un brevissimo incontro che termina dopo pochi minuti. Oggi la notizia che il campione argentino ha incontrato il figlio a Nodelta, per porre fine a questa vicenda che va avanti da 29 anni. I due si sarebbero incontrati e avrebbero trascorso ore preziose insieme e l’incontro sarebbe stato possibile grazie alla moglie del Pibe, Rocio, che avrebbe spinto affinché il campione incontrasse il figlio. “Tu sei mio figlio” queste sono state le prime parole dell’argentino.

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Pubblicato il alle ore 10:45 Ultima modifica il alle ore 11:28