“Ecco chi è davvero Silvia”. Vasco Rossi, la confessione a 43 anni dal suo album

Chi non se la ricorda Silvia, la canzone bellissima di Vasco Rossi? Com’è che faceva? “Silvia fai presto che sono le 8, se non ti muovi fai tardi lo stesso e poi la smetti con tutto quel trucco che non sta bene te l’ho già detto”. Era il 15 giugno 1977 da una delle sue canzoni più amate, sono passati 43 anni. A distanza di tanti anni il rocker ha voluto festeggiare quel 45 giri, c’era anche la canzone Jenny, con un lungo post e poi pubblicando la foto di Silvia, una bellissima ragazzina dagli occhi chiari. Ma chi è Silvia? I telespettatori di Rai Uno e i fan di Vasco Rossi l’hanno potuta vedere, durante la diretta del grande concerto-evento Live Modena Park del 2017.

La versione televisiva dello show era condotta da Paolo Bonolis, che ha intervistato proprio Silvia Benuzzi, che oggi fa la professoressa di Filosofia. “Sapevo che per quella canzone si era ispirato a una ragazza che aveva conosciuto e che si era trasferita a Modena. Non sapevo di essere io. – aveva dichiarato la protagonista del brano – Lo scoprii durante una presentazione, quando mi accorsi che le persone presenti parlavano del brano e guardavano me. In quel momento ho capito che quella Silvia ero io. Vasco era la gioia del paese”. (Continua a leggere dopo la foto)


E ancora: “Era pieno di vita, catalizzava l’attenzione su di sé, piaceva a tutti. Mi ha lasciato tanto e mi piacciono molto le sue canzoni, tutte. È bello identificarsi in esse perché rappresenta tante persone e tanti aspetti di una personalità messi insieme. Mi ha lasciato in dono un forte legame con il nostro paese. E poi era dolcissimo”. “Jenny e Silvia compiono 43 anni!!! – ha scritto Vasco sui social -”. (Continua a leggere dopo la foto)


E ancora: “Il 15 giugno del 1977 usciva il primo 45 giri!! Silvia e Jenny sono le prime canzoni, quelle riuscite meglio; sono anche finite nel balletto alla Scala. Ispirazione cantautorale, personaggi di fantasia: o meglio, reali, ma che non conoscevo bene, così c’era più spazio per la fantasia. Silvia abitava vicino a casa mia e ne avevo un’immagine solo mia, come per ‘Albachiara‘. Una ragazzina di 14 anni, nel momento in cui esplode la vita e da bambina diventa adolescente. Ed è venuto fuori questo delizioso ritratto. (Continua a leggere dopo la foto)

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Vista sempre con gli occhi del cantautore. E già lì si vedeva il mio stile a pennellate, immagini, invece di un racconto. Lei che si sveglia, una serie di scatti, un tratto un po’ impressionista. Uno sbocciare delicato, dove gli ormoni diventano fiori. Ero anche dalla sua parte quando si metteva il rossetto e la mamma non voleva. Se fossi stato una femmina, a quell’età mi sarei comportato come lei. Racconto queste cose perché ho una parte femminile importante, sono cresciuto in mezzo alle donne delle famiglia, la mamma e le zie: l’Espedita, l’Iliana, la Rosanna e l’Ivana”.

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