“Una volta finsi di masturbarmi sul palco. Mio padre mi proibì di usare ancora il suo cognome”. La confessione della famosa cantante che svela dettagli inediti della sua carriera: “Ecco come sono oggi”

 

Prima di salire sul palco aveva un rito tutto suo, una pratica di Qi Gong che serve a centrare l’energia. L’aveva imparata in Cina e la riteneva fondamentale per trovare il coraggio di salire sul palco. Sì perché lei, Gianna Nannini, in barba alla fama di rocker scatenata, confessa di essere “parecchio timida”.

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La cantante oggi 59enne si è confessata in una lunga intervista rilasciata sulle pagine di Oggi, raccontando dettagli della sua vita finora noti a pochissimi fan: “A 14 anni ero innamorata di Massimo Ranieri, gli facevo la posta in albergo a Viareggio. Una volta sono anche riuscito a portarlo in moto”.

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Il primo bacio è stato “con un ragazzo spagnolo. Il secondo invece con una francese: me lo chiese, non ho saputo dirle di no”. E poi il famoso periodo in cui simulava sul palco, davanti a tutti, la masturbazione: “Mio padre scrisse a Mara Maionchi, che mi produceva, e le ingiunse di togliermi il cognome. Per un po’ andai a giro come Patrizia Nanni”.

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Fino all’83, la Nannini confessa di aver vissuto una vita di eccessi di ogni tipo. Poi, la svolta: “Non sapevo più chi ero. Quando mi sono ripresa ero un’altra, una bambina. Non bevevo più nemmeno caffè, solo latte”. Oggi, il dono più bello: la figlia Penelope. “Prima di lei avevo avuto tre aborti spontanei. Dopo l’ultimo mi ero detta, vabbè, ciao. Ci avevo rinunciato. Invece è arrivata Penny. Un fenomeno, mi piglia in giro tutto il giorno. Fa morire dal ridere chiunque la conosca”.

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Pubblicato il alle ore 08:48 Ultima modifica il alle ore 11:50