“Trovata in un lago di sangue”. Mamma uccisa in casa a coltellate. Il figlio ascoltato dalla polizia

Il suo corpo è stato trovato in un lago di sangue. A trovarlo il figlio di 52 anni che ora, a quanto si apprende, è stata ascoltato dagli investigatori e dal pm scaligero che sta seguendo il caso. La vittima si chiamava Maria Spadini e aveva settanta anni. A quanto emerso, la signora aveva due coltelli da cucina conficcati nella schiena. Le indagini sono in corso ma a quanto si apprende il figlio avrebbe raccontato di aver trovato la mamma in casa ormai senza vita.


Sul posto i carabinieri per i rilievi del caso – Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bovolone, quelli del Norm di Villafranca e i colleghi del Nucleo Investigativo di Verona, per eseguire i rilievi del caso e tentare di ricostruire con esattezza quanto avvenuto. Sono in corso gli accertamenti insieme alla Procura di Verona, è quanto si limitano a far sapere i carabinieri intervenuti sul posto. L’uomo viene sottoposto ad interrogatorio da parte della pm Maria Federica Ormanni.

omicidio verona

Quello di Verona è solo l’ultimo femminicidio. Nei giorni scorsi una donna di 63 anni è stata uccisa a coltellate nel parcheggio di un supermercato a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. L’omicidio è avvenuto questa mattina, intorno alle 9.30, a via Marigliano. Un altro uomo, 46 anni, è rimasto lievemente ferito. La vittima si chiamava Vincenza Tuorto, non ha avuto scampo.


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Troppo gravi le ferite riportate. Sulla vicenda indagano i carabinieri. I sanitari del 118 che sono giunti sul posto hanno riscontrato anche il ferimento di un uomo di 46 anni, residente a Sant’Anastasia, le cui condizioni non destano preoccupazione. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica di quanto accaduto e per individuare l’arma del delitto.

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A poche ore di distanza dal femminicidio, il presunto responsabile della morte di Vincenza Tuorto si è presentato spontaneamente nella stazione dei carabinieri di Ottaviano: si tratterebbe del marito della 63enne, la cui posizione è comunque ancora al vaglio degli inquirenti. Una morte che conferma una triste statistica.
Le donne muoiono prevalentemente in famiglia, mentre gli uomini per mano di sconosciuti. Ad uccidere, sono soprattutto gli uomini e, in generale, le donne che commettono reati sono circa il 18% del totale.

Pubblicato il alle ore 19:42 Ultima modifica il alle ore 19:42