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gianni ciboddo

“Il nostro cuore è spezzato”. Giovanni muore nel sonno a 32 anni: è stata la madre a trovarlo

  • Italia

Tragedia a Palau, il suo cuore ha smesso di battere nel sonno. Da tutti si faceva chiamare semplicemente Gianni, il 32enne venuto a mancare nella notte, mentre dormiva nella casa di famiglia a Palau. Forse un malore improvviso dalle conseguenze irreversibili. L’intera comunità è rimasta sotto choc non appena appresa la triste notizia della sua morte.

Giovanni Ciboddo, da tutti conosciuto come Gianni, stimato a Palau per il suo carattere sempre solare e sincero. Gianni lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei familiari e degli amici. “Era un mio alunno all’istituto tecnico Falcone e Borsellino di Palau – racconta la professoressa Marilena Broschi, – insegnavo religione e lo ricordo come un giovane credente ed appassionato della materia”.

Palau morte Giianni Ciboddo 32 anni malore sonno


E ancora: “A scuola aveva tanti amici, insieme al fratello Antonio, che per altro è volontario nella protezione civile, sono due ragazzi molto conosciuti“. Molti sacrifici da parte del padre Nicola, che ha trasformato una discoteca nell’attuale attività di famiglia, il bar Capo D’Urso, gestito dal fratello di Gianni, Antonio. E un sostegno sempre amorevole quello che Gianni ha ricevuto anche da mamma Teresa, dipendente comunale stimata da tutti. Ed è stata la madre a trovare il figlio privo di vita.

Palau morte Giianni Ciboddo 32 anni malore sonno

Senza alcun preavviso, la morte di Gianni ha sconvolto al punto da lasciare senza parole l’intera comunità. Un dolore espresso attraverso le parole del sindaco di Palau, Franco Manna: “La morte di un giovane è sempre un monito per tutti”.

Palau morte Giianni Ciboddo 32 anni malore sonno
Palau morte Giianni Ciboddo 32 anni malore sonno

“Una notizia inaspettata che ha lasciato sconvolto tutto il paese e che farà discutere i giovani rispetto al senso della vita, che può sembrare lunga ma in realtà è molto breve. Si avverte la percezione del dolore per la morte di un figlio. Ci stringiamo tutti, come amministrazione e come cittadini, attorno alla famiglia Ciboddo”.