Dramma sul lavoro, Giorgio muore a 39 anni. Lascia un figlio piccolo e tutti sconvolti: “Non ci sono parole”

Morto sul posto di lavoro, il 39enne Giorgio Chiovaro viene colpito da un’elica di un imbarcazione mentre stava effettuando la sua consueta immersione nell’allevamento ittico al largo di Follonica. La morte di Giorgio sconvolge l’intera comunità di Donoratico, frazione del comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, dove l’uomo, originario di Palermo si era trasferito da tempo.

“Apprendiamo purtroppo di un nuovo incidente mortale sul lavoro. Il lavoro di questi sub è spesso molto complicato e rischioso, ed è per questo che chiediamo da tempo una maggior tutela per questi lavoratori, attraverso investimenti in nuove tecnologie e formazione continua. Ai familiari e agli amici di questo lavoratore le più sentite condoglianze della Cgil e della Flai-Cgil provincia di Livorno”.

Livorno Giorgio Chiovaro 39 anni morto sub lavoro

L’ultimo addio a Giorgio tra lacrime e sconforto. Secondo una prima ricostruzione sulla dinamica della tragica vicenda, pare che Giorgio fosse intento a procedere all’interno di un impianto di itticoltura, come di consueto, quando a colpirlo alla testa è stata l’elica di una imbarcazione.


Livorno Giorgio Chiovaro 39 anni morto sub lavoro

A dare l’allarme, i colleghi della vittima. Purtroppo nonostante il pronto intervento della motovedetta della Capitaneria di porto, e l’elisoccorso Pegaso che è atterrato sulla banchina del porto, Giorgio è andato in arresto cardiaco. Sul corpo gravi le ferite dopo l’impatto con la chiatta. Giorgio non dava alcun segno di vita.

Livorno Giorgio Chiovaro 39 anni morto sub lavoro
Livorno Giorgio Chiovaro 39 anni morto sub lavoro

Giorgio Chiovaro lascia la moglie, insegnante di musica, e un figlio di tre anni. Queste le parole della sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini: “Giorgio è morto in un incidente sul lavoro saranno ovviamente svolte le indagini del caso e accertate le responsabilità. Resta il fatto che la notizia di ogni morte sul lavoro è devastante; lo è ancora di più, quando a morire è un membro della tua Comunità. Ci stringiamo forte intorno a Elisa, al suo bimbo e all’intera famiglia. Non ci sono parole, solo dolore”.

Pubblicato il alle ore 12:24 Ultima modifica il alle ore 12:24