“Di dove siete”? Picchiati per il loro accento meridionale

Niente di simpatico come accostare Giulietta a una donna di facili costumi. A Verona si è andati decisamente oltre. E i protagonisti sono tifosi dell’Hellas impegnata in casa contro il Palermo nel posticipo di lunedì scorso. “Tifosi” che hanno pensato bene di dare vita a una caccia al meridionale. Nella loro rete sono finiti due campani e un sardo, non seguaci della squadra siciliana, ma temporaneamente residenti a Verona per motivi di lavoro. Come tanti appassionati di calcio, avevano pensato di trascorrere la serata allo stadio. Per questo, prima del match, si erano recati alla biglietteria dello stadio Bentegodi vicina alla curva sud, storico ritrovo dei tifosi gialloblu, dove avevano acquistato tre ingressi a un settore normalmente destinato ai locali. Non avevano segni distintivi riferibili a una squadra di calcio, ma la loro presenza non è passata inosservata, forse per il loro accento non veronese. E allora alcuni ultras dell’Hellas li hanno approcciati chiedendo loro la provenienza. Al silenzio dei malcapitati, ovviamente intimoriti, sono volati con calci e pugni, provocando loro lesioni con prognosi dagli 8 ai 10 giorni. Dopo la denuncia dei tre “meridionali per caso” e le indagini della Digos, due noti ultrà dell’Hellas sono stati arrestati, uno dei quali già noto alle forze dell’ordine. Con loro anche un minorenne. Mentre continuano le indagini per accertare l’identità degli altri balordi, per tutti è scattato il Daspo. E l’indignazione di quei veronesi che, dopo un secolo e messo, hanno superato lo “shock” dell’Unità d’Italia…