“Chi può tornare in zona gialla”. Covid, con le nuove regole 6 regioni a rischio. I tempi

L’emergenza Covid non molla. Nei giorni scorsi il governo ha varato una serie di accorgimenti modificando anche le regole per il passaggio di zona dal primo agosto. Ai colori, spiegava il ministro della Salute Roberto Speranza dopo l’approvazione del decreto che modifica i criteri per l’assegnazione alle Regioni di zone e fasce di rischio, sono infatti “connesse misure di contenimento disposte nel corso dei mesi”.


Una regione in zona bianca, quindi, “passerà in zona gialla solo quando il tasso delle terapie intensive supererà il 10% e contemporaneamente il tasso di occupazione dell’area medica supererà il 15%”, spiegava il ministro. “Le stesse regioni – continuava – potranno passare in zona arancione quando il tasso delle terapie intensive supererà il 20% “e contemporaneamente l’area medica supererà il 30%. Si andrà in zona rossa quando le terapie intensive supereranno il 30% e l’area medica andrà oltre il 40%”.

mario draghi

Covid, i dati delle regioni più a rischio

E ancora: “La ragione di questo cambio è legato al fatto che abbiamo somministrato oltre 63 milioni di dosi di vaccino anti Covid. L’aspettativa è che ci possa essere anche una maggiore circolazione virale senza ricadute sulle ospedalizzazioni”. Ci sono, però, alcune Regioni che si avvicinano più di altre alle soglie da non superare per non finire in zona gialla. Saranno decisivi, ancora una volta, i dati del monitoraggio Iss del venerdì.


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Per quanto riguarda le terapie intensive, la Toscana è la Regione che registra il tasso di occupazione più alto: il 3,4%. Seguono la Sicilia con il 3,3% e il Lazio con il 3,0%. Rispetto all’occupazione dei posti letto in area medica, invece, davanti a tutti c’è la Calabria con il 5,7%, seguita dalla Sicilia con il 5,2%, dalla Campania con il 4,8% e dalla Basilicata con il 4,7%.

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Sulla questione è intervenuto anche Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio a margine della consegna delle benemerenze agli operatori dell’Ares 118. “Escludo che il Lazio torni in zona gialla, siamo molto lontani dai parametri e anche il livello oggi dell’occupazione (dei posti negli ospedali, ndr) è 10/12 volte inferiore ai target nazionali che sono stati dati. Sicuramente bisogna correre con la vaccinazione e noi saremo la prima regione italiana a raggiungere del 70% in doppia dose l’8 agosto e dell’80% entro fine agosto”.