“È morta così”. Carla Fracci, il dolore del figlio Francesco. Gli ultimi momenti di vita della grande ballerina

Non si sono ancora asciugate le lacrime per la scomparsa di Carla Fracci, la ballerina che con il suo talento ha lasciato il mondo a bocca aperte e conquistato di diritto un posto nel cuore della nazione. Tanti i messaggi arrivati dopo che ieri, nelle prime ore della mattina, si era diffusa la notizia della sua scomparsa. Un omaggio silenzioso, fatto di immagini e sorrisi rubati nel camerino della Scala, il tempio laico dove Carla Fracci aveva costruito il suo altare.


Oggi, a quasi 24 ore di distanza, rompe il silenzio il figlio Francesco Menegatti dopo che ieri, a Repubblica, aveva parlato suo padre Beppe che con Carla Fracci ha condiviso quasi 70 anni. “Vorrei dire tante cose, perché è una vita insieme, dal 1953 a oggi che ci si conosceva, abbiamo fatto tante cose, un figlio meraviglioso che è qui con me e presto arriveranno anche i nipoti da Roma, ma è troppo triste. Troppo”. Poi ha proseguito.

Carla Fracci Beppe Menegatti


“Ho chiuso il mio telefono perché non resisto emotivamente, ci stanno chiamando da tutto il mondo: dal Sudafrica al Giappone, da New York e da Londra. Una cascata di amore che viene riversato su di lei da questa grande famiglia teatrale internazionale a cui sono grato”. Parole gonfie di dolore a cui si aggiungono quelle del figlio Francesco sugli ultimi istanti di vita.


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Carla Fracci, il dolore del figlio Francesco

“Carla Fracci, mi mamma, ci ha lasciato con la convinzione di aver fatto del bene, credo fosse fiera di averci reso persone serie con solidi principi. Una raccomandazione che mia madre ripeteva, ed è significativo del suo carattere, era di rimanere fedeli agli aspetti più semplici della vita. Ricordava con orgoglio la sua infanzia trascorsa a governare le oche nella campagna del cremonese. Non si è mai montata la testa, nonostante la ribalta”, racconta.

Carla Fracci Francesco Menegatti


“Ha resistito con tenacia, orgoglio, e una dignità fuori dal comune. Doti che l’hanno sempre accompagnata, anche in vita. C’è stato un rapido peggioramento, ed è volata via. Sì, volata. Non parole, ma sguardi pieni di profondo amore per me, per mio papà Beppe, per la collaboratrice storica Luisa Graziadei, per mia moglie Dina e per i suoi nipoti, Giovanni e Ariele”. Solo a gennaio Carla Fracci aveva lavorato in due masterclass con gli artisti della Scala, nonostante il cancro: “Chi avrebbe mai capito che stava vivendo un dolore? Non ha lasciato trasparire nulla”.