Morto in sella alla sua moto. Antonio, 24 anni, si era laureato 2 mesi fa

Sangue sulla strada. Un ragazzo di 23 anni, Antonio Pinto, è morto in un tragico incidente avvenuto ieri pomeriggio in Campania. Il giovane, che viaggiava a bordo di una motocicletta, si trovava sulla variante in direzione Capua, alle porte di Santa Maria Capua Vetere, quando ha perso il controllo del suo mezzo e si è andato a schiantare contro il guardrail: immediato il ricovero all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, ma dopo poche ore Antonio non ce l’ha fatta.

Antono Pinto era figlio unico, suo padre Aristide è titolare di una palestra a Casapulla in via Pertini: proprio a Casapulla il 23enne abitava con la famiglia. Molto conosciuto e amato per le sue doti umane, Antonio Pinto lascia un vuoto nel cuore di una comunità sconvolta. Lo scorso febbraio, prima che scoppiasse l’emergenza coronavirus, si era laureato e aveva tanti sogni per il suo futuro: il prossimo novembre avrebbe compiuto 24 anni. Continua dopo la foto


Antonio Pinto come Omar Romanin morto ieri nella galleria di Aviano, in provincia di Pordenone, quando il motociclista ha perso il controllo del veicolo ed è finito fuori strada. Rimangono ancora da accertare i motivi che hanno portato a prender male quella curva letale. Nulla da fare per Omar, nonostante i soccorsi ce l’abbiano messa tutta per salvare la sua vita. Il terribile incidente stradale in sella di quella che, proprio per l’ultimo giorno, era ancora la sua motocicletta, modello Kawasaki 600. Continua dopo la foto

L’uomo aveva deciso di vendere la sua moto e quello doveva rappresentare l’ultimo giro sulle due ruote, prima di dare l’addio a quella moto che tanto amava da circa 10 anni. L’allarme è stato dato alla centrale della Sores di Palmanova alle 18.50 da un automobilista di passaggio. Forse non ha retto la velocità in curva, la Kawasaki ha sbandato improvvisamente e Omar è finito fuori strada, prossimo alla galleria paramassi, ad Aviano, in provincia di Pordenone. Continua dopo la foto

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Lo scontro sull’asfalto è stato violentissimo al punto che i soccorsi hanno potuto accertare il decesso dell’operaio metalmeccanico, che lascia la moglie e l’intera comunità in cui era tanto conosciuto e apprezzato. Omar Romanin e Antonio Pinto, due anime tornate in cielo troppo presto.

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