Svolta nel giallo della coppia scomparsa a Bolzano: ritrovato il corpo della madre di Benno

Bolzano, ritrovato il corpo di Laura Perselli. L’operazione al fine di abbassare il livello delle acque del fiume Adige ha già fornito la svolta sul caso della coppia di coniugi scomparsi. Ad aver confermato tutto nelle ultime 24 ore, la società idroelettrica Alperia. Una fase necessaria, alla luce di quanto emerso dalle immagini catturate dai droni in volo sul fiume che hanno chiaramente mostrato due macchie scure sul fondo.

“Vista la programmazione della produzione degli impianti in seguito a delle manutenzioni programmate già da tempo sarà possibile un abbassamento dei livelli del fiume Adige per un massimo di 20-30 centimetri. Questo sarà possibile grazie a dei fuori servizi già previsti e programmati da tempo degli impianti di Glorenza, Naturno, Tel e Marlengo, Lana e Brunico”, così recitava la comunicazione della società Alperia. (Continua a leggere dopo la foto).


E quasi immediata la risposta dal fondale del fiume: è stato trovato nell’Adige il corpo di Laura Perselli, la 68enne di Bolzano scomparsa il 4 gennaio assieme al marito Peter Neumair di 63 anni. Nello specifico il cadavere è stato ripescato tra gli abitati di San Floriano e Laghetti, a sud di Bolzano. Dal momento del ritrovamento del corpo della donna, le squadre dei carabinieri hanno recintato l’intera zona. (Continua a leggere dopo la foto).

L’abbassamento delle acque del fiume di circa 30 centimetri ha dunque permesso di iniziare a fare luce su quella che fino a poche ore fa rappresentava ancora una misteriosa scomparsa. Proseguono dunque le ricerche, al fine di poter trovare anche il secondo corpo, quello di Peter, mentre su Benno Neumair continua a pesare l’accusa per omicidio e occultamento di cadavere. (Continua a leggere dopo le foto).

L’ipotesi degli inquirenti è che dopo avere ucciso i genitori – nell’appartamento attiguo a quello dove i tre vivevano – e dopo averli caricati sulla Volvo V70 di famiglia – il 30 enne si sia liberato dei corpi gettandoli nell’Adige da un ponte di Vadena, in prossimità della discarica Ischia-Frizzi. È lì che il 22 gennaio i carabinieri trovano una traccia di sangue: le analisi del Ris accertano che il sangue è di Peter Neumair.

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