Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Si aspettavano il peggio”. Benno Neumair, i genitori avevano paura di lui. Ecco com’erano costretti a vivere

Due settimane fa Benno Neumair aveva confessato il duplice omicidio dei genitori. “Avevamo litigato per i soliti motivi. Io volevo finirla lì ma lui continuava e allora…”. Poi Benno racconta che gli è capitata per le mani una corda, una di quelle da arrampicata. “L’ho presa e gliel’ho stretta al collo. L’ho fatto per farlo stare zitto”.

Il tutto è riassunto nel verbale: tre ore di interrogatorio video-registrato racconta di un ragazzo che confessa, sì, ma che non dice una sola parola di pentimento. Nemmeno un “mi dispiace”, non una lacrima, non un cenno di agitazione, di rimorso. Ha risposto alle domande, semplicemente. Racconta dello strangolamento di suo padre dopo una breve colluttazione, delle “solite litigate per i soldi, per tutto”, descrive quella scena di morte come se fosse l’atto finale a cui — secondo la sua logica — è stato portato dall’esasperazione. Continua dopo la foto


Nelle ore scorse era emerso un altro tragico dettaglio. La trasmissione ‘Quarto Grado’ ha riportato alcuni stralci dei verbali desecretati nei giorni scorsi dalla Procura di Bolzano in cui Benno ammette le sue responsabilità: “Papà mi rinfacciava che non valessi niente”. E ancora: “Era uscito fuori il discorso delle mie responsabilità, e mia sorella… Mi sono sentito così alle strette, così senza una via d’uscita. Io mi rifugio in camera e vengo incalzato anche se voglio stare in pace”. Continua dopo la foto


“Volevo solo il silenzio. L’ho zittito, ho preso dalla bacinella di plastica dove ho gli attrezzi la prima corda di arrampicata che ho trovato”. La situazione in casa di Benno non era delle migliori. Laura Perselli, 68 anni e il marito Peter Neumair, 63, avevano paura di lui. Non solo si chiudevano a chiave di notte, ma avevano addirittura nascosto tutti i coltelli presenti nella loro abitazione di Bolzano. Continua dopo la foto


{loadposition intext}
“E’ dura – scrisse Laura Perselli all’amica dopo tre settimane di convivenza in casa con Benno – abbiamo nascosto e messo via i coltelli ma in giro ci sono forbici… c’è di tutto”. Come si aspettassero il peggio. Benno sarebbe affetto da una schizofrenia paranoide con disturbi di personalità in chiave aggressiva. La scorsa estate sarebbe stato colpito da una grave e violenta crisi psicotica mentre viveva, con la fidanzata dell’epoca, a Ulm, in Germania. Per questo, fu sottoposto a un Tso di tre giorni in una locale struttura psichiatrica ospedaliera. Poi, papà Peter lo raggiunse e lo riportò a casa, a Bolzano.

Ti potrebbe interessare: Omicidio coniugi Bolzano, la confessione di Benno Neumair apre una nuova pista


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004