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“Aiuto, non respiriamo”. Nube tossica choc: scuole evacuate, centinaia di intossicati, studenti svenuti

  • Italia
Nube tossica alla piscina di Guastalla (Reggio Emilia), un centinaio di intossicati

Tosse e lacrimazione degli occhi, poi la nube che si è poi spostata all’interno della scuola. Momenti di paura a Guastalla, comune italiano di 14mila abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna, quando intorno alle otto del mattino, nella zona si è alzata una nube tossica che ha avvolto prima i bar, poi l’interno di due scuole Russell e Carrara. Una volta partito l’allarme, sono corsi sul posto tutti i soccorritori disponibili, da tutta la provincia. Tante le persone rimaste intossicate, circa un centinaio, ai quali i soccorritori hanno dovuto praticare l l’ossigenoterapia sul posto.

Mentre altri sono stati trasportati nei vicini ospedali. “I presenti hanno inalato vapori da acido solforico fortemente irritanti. I sintomi possono causare irritazione agli occhi e alle vie respiratorie. Non sono in pericolo di vita: l’esposizione è stata limitata solo ad oggi quindi gli effetti potrebbero svanire in quale giorno”, ha detto Francesco Saverio Violante (medico Sant’Orsola) al Resto del Carlino.

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Nube tossica alla piscina di Guastalla (Reggio Emilia), un centinaio di intossicati


Nube tossica alla piscina di Guastalla (Reggio Emilia), un centinaio di intossicati

Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, le persone rimaste intossicate sono circa un centinaio, per la precisione 150, ottanta delle quali sono state ricoverate negli ospedali vicini. Tutti hanno riportato sintomi di intossicazione come tosse, lacrimazione degli occhi e difficoltà nella respirazione. L’allarme è stato lanciato sui social anche dal sindaco di Gustalla, Camila Verona.

Nube tossica alla piscina di Guastalla (Reggio Emilia), un centinaio di intossicati

“Poco prima delle otto di questa mattina per cause ancora da accertare nella zona delle piscine si è dispersa nell’aria una nube con un forte odore che ha interessato pure gli Istituti superiori. I Vigili del Fuoco sono da subito sul posto assieme alle Forze dell’ordine. Ausl e tutte le istituzioni sanitarie sono state allertate. Sono in corso tutte le verifiche a tutela della salute pubblica. Vi terrò informati in tempo reale”, si legge nel post del primo cittadino.

La nube chimica sprigionatasi dalle piscine di Guastalla questa mattina si sarebbe originata da un incidente durante i lavori di manutenzione ai depuratori degli impianti. Secondo quanto scrive Il Resto del Carlino “un dipendente di una ditta di materie chimiche avrebbe portato acido solforico. Tuttavia – questa è una delle ipotesi fin qui formulate – l’acido sarebbe venuto a contatto con un’altra sostanza innescando la reazione chimica e la nube giallastra. Nube che ha investito in pieno il tecnico al lavoro, che figura tra gli intossicati e non è in pericolo di vita”.


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