Voucher, cambia tutto. Ecco il decreto che impone una stretta sull’uso dei buoni lavoro. Tutti i dettagli

 

Il governo vara il decreto che impone una stretta sull’utilizzo dei voucher. Dopo il boom dello scorso anno e dei primi mesi del 2016 nel tentativo di contrastare l’abuso, l’esecutivo è corso ai ripari e ha stabilito nuove regole. Le norme prevedono la tracciabilità dei buoni lavoro da 10 euro lordi l’ora. Il committente imprenditore o professionista – secondo quando apprende l’Ansa – dovrà comunicare almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione nome, cognome o il codice fiscale del lavoratore che riceverà il buono lavoro, il luogo e durata della prestazione con un sms o una mail alla direzione territoriale del lavoro. Per gli imprenditori agricoli sarà possibile usare il voucher entro sette giorni. In caso di omissione, i datori di lavoro rischiano una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore non segnalato.

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Tornando alle cifre, nel primo trimestre di quest’anno sono stati venduti 31,5 milioni di voucher (il 45,6% in più), mentre nel 2015 sono stati 115 milioni (erano 10 milioni nel 2010) che una volta riscossi daranno a luogo a circa 860 milioni di euro di compensi ai lavoratori (pari a 45 mila stipendi netti) e a 150 milioni di contributi a fini previdenziali. Il numero dei voucher riscossi nel 2015 è stato di 88 milioni, ma parte di questi si riferisce a buoni venduti negli anni precedenti. Non tutti i ticket sono infatti riscossi nell’anno in cui sono acquistati dai committenti, ma in media passano 40 giorni tra vendita e incasso (in passato era di 60).

L’anno scorso dunque 473 mila datori di lavoro hanno usato i 115 milioni di voucher per remunerare un milione 380 mila lavoratori. Adesso il decreto legislativo verrà trasmesso alle commissioni competenti delle Camere che dovranno esprimere il parere obbligatorio, ma non vincolante. Quindi tornerà al Cdm che lo approverà in via definitiva.

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, però è già soddisfatto: “La misura che consente una piena tracciabilità dei voucher conferma il nostro impegno a combattere ogni forma di illegalità e di precarietà nel mercato del lavoro e a colpire tutti i comportamenti che sfruttano il lavoro ed alterano una corretta concorrenza tra le imprese”.

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Pubblicato il alle ore 14:49 Ultima modifica il alle ore 11:49