Cibi in via di estinzione, le foto di Oliviero Toscani per non farli scomparire

Frutta, verdura, formaggi, salumi e altri prodotti alimentari di tutto il mondo che sono a rischio estinzione: li ha fotografati Oliviero Toscani e, fino al 31 ottobre, saranno in mostra a Torino, in piazza Carignano. Presidi Slow Food di tutto il mondo (ce ne sono anche di italiani) che sono stati salvati dal progetto Arca del Gusto. Da sempre Slow Food si batte per diffondere la cultura del cibo buono, sano, giusto, come quello che mangiavano i nostri nonni. Il tema è al centro dell’edizione 2014 del Salone Internazionale del Gusto, al Lingotto di Torino dal 22 al 27 ottobre. Qua sotto una piccola gallery con gli scatti di alcuni dei prodotti immortalati dal grande fotografo. I primi 4 sono italiani…

(Continua a leggere dopo la foto)

 


 

1) Pane di farina di castagne originario di Marocca di Casola, Toscana.

(Continua a leggere dopo la foto)

 

2) Il pomodoro Regina di Torre Canne, Puglia. La coltivazione di esso risale alla metà dell’800.

(Continua a leggere dopo la foto)

3) Buffa, eh? È la Manna delle Madonie e viene dalla Sicilia. Che cos’è? Un dolcificante naturale depurativo e con pochissimo glucosio. 

(Continua a leggere dopo la foto)

4) Dall’Emilia Romagna: sale marino artigianale di Cervia. Estratto dalle saline di origine etrusca.

(Continua a leggere dopo la foto)

5) Caffè selvatico che cresce spontaneamente a 1800 metri di altezza, in Etiopia

(Continua a leggere dopo la foto)

 

 

6) Vaniglia della Chinantla, Messico. 

(Continua a leggere dopo la foto)

7) Ha il sapore delle arachidi ma è una Noce di barù e viene dal Brasile. 

(Continua a leggere dopo la foto)

 

8) Gelso del Pamir. Fino al 1997 in Tajikistan era il principale nutrimento della popolazione.

(Continua a leggere dopo la foto)

9) Sale di canna del fiume Nzoia, Kenya.

(Continua a leggere dopo la foto)

 

10) Branza de Burduf dei monti Bucegi, Romania. È il formaggio rumeno più pregiato, la stagionatura avviene nella corteccia di abete.