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“Purtroppo è morto”. Italia in lutto per Stefano, la sua vita spesa per il Paese

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Ha lottato per alcune ore nel reparto di Rianimazione, ma purtroppo non ce l’ha fatta. Il noto giudice di 62 anni è morto venerdì mattina dopo essere rimasto coinvolto nel pomeriggio di giovedì in un grave incidente stradale. L’incidente è avvenuto in una delle strade trafficate della capitale, dove due moto Yamaha si sono scontrate frontalmente.

Il magistrato molto stimato e conosciuto è stato subito trasportato in ospedale in condizioni critiche, ma i tentativi di salvarlo sono stati vani. Ferito in modo serio, ma non in pericolo di vita, un 50enne che era in sella all’altro veicolo, è tuttora ricoverato in un altro ospedale della città. Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine per ricostruire la dinamica dell’incidente.

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Frontale tra due auto, il noto giudice rimasto coinvolto nell’incidente non ce l’ha fatta

Sangue sulle strade di Roma. La vittima si chiama Stefano Venturini. Il giudice, in servizio presso la Corte d’Appello, lascia la moglie e un figlio. Questo tragico evento segna la 70ª vittima della strada a Roma e provincia dall’inizio dell’anno, e la settima a giugno, dopo una dozzina di vittime solo nel mese di maggio.

La notizia ha sconvolto tutti. Veturini era conosciuto per la sua passione per le moto e lo sci. I suoi amici e colleghi, sia quelli che lavorano a Roma sia quelli che lavoravano presso il tribunale di un’altra città dove il magistrato ha prestato servizio per molti anni, sono in lutto

Il giudice aveva lavorato a lungo presso il tribunale di Avezzano (L’Aquila) prima di essere trasferito a Roma nel 2016. Originario di una piccola cittadina abruzzese, era molto conosciuto anche negli ambienti sportivi, soprattutto per la sua passione per lo sci, essendo stato maestro sulle piste di una rinomata località sciistica abruzzese.

Numerosi sono i messaggi di cordoglio e di vicinanza ai familiari apparsi sui social media. Il magistrato era apprezzato non solo per la sua competenza professionale, ma anche per il suo carattere amichevole e disponibile. Le testimonianze di affetto e rispetto arrivano da colleghi, amici e anche da chi lo conosceva per le sue attività sportive.

Questa tragedia ha scosso profondamente la comunità locale e il mondo giudiziario. La perdita di una figura così rispettata e amata lascia un vuoto incolmabile. I funerali saranno organizzati nei prossimi giorni e si prevede una grande partecipazione di persone provenienti da vari ambienti, compresi quelli sportivi e giudiziari, che vogliono rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella vita di molti.

L’incidente sottolinea ancora una volta l’importanza di una maggiore sicurezza stradale. Le autorità locali stanno esaminando misure per migliorare la sicurezza nelle strade più trafficate, sperando di ridurre il numero di incidenti mortali. La famiglia del giudice, intanto, chiede riservatezza in questo momento di grande dolore, ringraziando tutti per il supporto e le parole di conforto ricevute.


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