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“Fermate tutto, devo scendere”. L’aereo pronto al decollo, poi il caos: blocca tutto per amore

  • Storie

Estate, tempo di partenze per tanti italiani e quindi di voli e notizie di ogni genere da aerei e aeroporti. Rognose, come quella dell’allarme bomba che ha costretto i passeggeri appena atterrati a Ibiza a prolungare, diciamo così, la permanenza a bordo, e quelle ‘choc’ come quella dell’espulsione di passeggeri per “comportamento inappropriato” che abbiamo raccontato nell’articolo che trovate qua sotto.

“Possiamo confermare che a un gruppo di passeggeri che doveva viaggiare sull’EZY3163 da Glasgow a Faro ieri sera è stato negato l’imbarco prima del decollo ed è stato espulso dalla polizia a causa di un comportamento disturbante”, ha riferito il portavoce di EasyJet alla stampa dopo l’incidente finito ovviamente su tutti i siti e giornali.

Leggi anche: Caos sul volo delle vacanze prima del decollo, interviene la polizia: 26 passeggeri restano a terra


“Resta qui”, e scende dall’aereo

L’ultimissima arriva invece dall’aeroporto torinese di Caselle. L’aereo era già sulla pista, ormai pronto a decollare in direzione Madrid, Spagna, scrive il Corriere della Sera, ma è partito in ritardo a causa di un passeggero che, praticamente all’ultimo momento, ha deciso di non partire più.

Secondo quanto ricostruito, l’aereo era in fase di rullaggio e con i motori accesi quando un passeggero ha chiesto di scendere. Motivi d’amore: “Resta con me, non partire”, gli avrebbe detto al telefono la fidanzata e così lui avrebbe bloccato il decollo. “Fermate tutto, devo scendere, devo scendere”, avrebbe detto mentre l’equipaggio era già impegnato a spiegare le manovre di sicurezza e il pilota si preparava al decollo.

Alla fine, è proprio il caso di dirlo, ha vinto l’amore: l’aereo è partito senza di lui ed è arrivato a Madrid con un’ora di ritardo, ma il passeggero non è stato multato per il disguido perché “era un suo diritto” scendere, secondo quanto ha fatto sapere la società che gestisce lo scalo. “Tutto è avvenuto nella massima tranquillità. Ovviamente – ha spiegato la Sagat, la società che gestisce lo scalo torinese – questo richiede delle tempistiche. Trattandosi di un suo diritto, il passeggero non è stato multato”.


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