È una verità ancora più agghiacciante quella intorno alla morte di Margherita Battazza, la donna di 84 anni, rimasta in casa in via dei Salici a Montelibretti da sola senza cibo né acqua e spirata dopo giorni di stenti. Ad accorgersi della morte dell’anziana, lasciata anche senza telefono, erano stati i carabinieri lo scorso 12 giugno. Le forze dell’ordine erano arrivate sul posto per notificare un atto, nessuna risposta dall’altra parte ma un forte odore proveniente dall’appartamento.
Così hanno deciso di fare irruzione. Entrati da una finestra hanno rinvenuto il cadavere dell’anziana donna, riverso a terra; a coprirla parzialmente un solo lenzuolo. Che qualcosa non tornasse i militari si erano accorti. Per questo avevano iniziato a scavare nella vita della famiglia. Si era scoperto che la figlia era in vacanza in Abruzzo con i due figli di 8 e 16 anni.

Anziana abbandonata e morta di stenti in casa, le bugie della figlia
“Era sorridente, anche simpatica, aveva legato con altri turisti, molto indaffarata e impegnata coi due ragazzi. Era sempre al telefono”, raccontato i vicini di ombrellone ai quali Antonella Marella, figlia 49enne ora agli arresti domiciliari, aveva raccontato ben altra verità sulla madre: “è in casa con la badante”, avrebbe più volte raccontato.

E invece le cose stavano andando diversamente. Le ombre però non finiscono qui. Sembra che dal 2018 in poi, la situazione in casa successiva la morte del padre fosse precipitata. I figli della donna, entrambi disabili ed avuti da padri diversi, erano stati affidati alla patria potestà del sindaco di Montelibretti dopo le ripetute segnalazioni a polizia e servizi sociali.

I sopralluoghi avevano dato riscontri non soddisfacenti con le necessità di due minori ed i un’anziana. Tanto che sembra che proprio per questa “per la donna era stata richiesta una perizia al Centro d’igiene mentale disposta nell’ambito di un procedimento a suo carico. Ma in quella struttura non si è mai presentata”. Margherita era cieca, e le sue condizioni erano peggiorate dopo la morte del marito. “Da quella villetta arrivavano sempre urla per litigi tra madre e figlia – raccontano i vicini a Repubblica – il padre era il perno di quella famiglia ma dopo la sua morte in periodo di Covid tutto è andato in rovina”. La procura ipotizza che alla base di tutto ci sia l’eredità della donna.