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“Non c’è pace per Pino Insegno”. Brutta notizia dopo le ultime polemiche su Reazione a Catena

Pino Insegno Reazione a catena

Si mette sempre peggio per Pino Insegno, che con Reazione a catena non sta ottenendo ciò che si attendeva. Il rischio è che la situazione possa sfuggirgli definitivamente di mano, mettendo in crisi la stessa Rai. L’ultima notizia emersa sul game show è preoccupante e ora bisognerà correre ai ripari al più presto per evitare un tracollo, che potrebbe non avere un punto di ritorno.

Pino Insegno sta conducendo Reazione a catena da diverse settimane. Ha preso le redini da Marco Liorni, reduce da successi incredibili nelle scorse edizioni. Mentre lui non sta andando allo stesso modo, anche perché in questo periodo c’è una concorrenza molto forte, proveniente proprio dalla stessa televisione pubblica. Ed è inevitabile.

Leggi anche: “Ma dai”. Reazione a Catena, le Poleposition vincono ancora ma scoppia la polemica

Pino Insegno Reazione a catena


Pino Insegno, pessima notizia su Reazione a catena: cosa succede

Il sito Ultimenotizieflash ha fatto un’analisi della situazione riguardante Pino Insegno e Reazione a catena. E purtroppo la situazione è alquanto allarmante sotto l’aspetto degli ascolti tv. A compromettere il suo lavoro sono anche gli Europei di calcio, che sono cominciati il 14 giugno e che finiranno il prossimo 14 luglio. E le partite sono decisamente apprezzate dal pubblico Rai. E si aggiungono altre polemiche dopo quelle già emerse sulle campionesse Polposition, accusate di avere parole troppo facili da azzeccare.

Pino Insegno Reazione a catena

Reazione a catena su Rai1 non è riuscito a raggiungere nemmeno i 3 milioni di telespettatori nella giornata del 17 giugno, fermandosi a 2 milioni e 719mila con share del 21,2%. Quindi, ha perso 3-4% di share e più di 500mila telespettatori partendo dalla sua media. Bene invece gli Europei, visto che su Rai2 Belgio-Slovacchia è stata vista da 1 milione e 484mila persone con share del 13,9%.

Dunque, Pino Insegno dovrà cercare di invertire la rotta prima che sia troppo tardi. Anche perché dopo gli Europei ci saranno le Olimpiadi di Parigi e il rischio è che anche in questo caso possano esserci problemi.


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