Lutto nello sport e nel giornalismo sportivo: lacrime in diretta. Il dramma ha toccato da vicino la Nazionale italiana, durante i campionati europei di calcio in corso in Germania. La triste notizia è arrivata all’inizio di una partita dell’Italia, lasciando tutti sotto choc. Anche Luciano Spalletti ha manifestato il suo dolore per questa perdita.
La Nazionale si è unita nel lutto che ha colpito Marco Nosotti, un giornalista di Sky, al seguito degli Azzurri. Nonostante la terribile notizia, il giornalista è tronato subito al lavoro, dimostrando grande professionalità. Un gesto di Spalletti ha commosso l’Italia intera.
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“È morta durante gli inni di Italia-Spagna”. Atroce lutto per il giornalista
“Mia moglie Silvia, con la quale ero sposato da ventotto anni, è morta una settimana fa – ha raccontato Nosotti al Corriere – Stava male da tempo. Tutto è cominciato alla fine degli ultimi campionati europei, quelli che l’Italia vinse. Lei mi disse che dalle analisi risultava che era malata di leiomiosarcoma, un tumore dei tessuti molli. Mi disse: adesso togliamo tutto e vediamo cosa succede”.

La malattia però è tornata: “Purtroppo c’è stata la recidiva e si è ripresentata. Abbiamo vissuto quello che vivono tutte le persone, le coppie e le famiglie che hanno a che fare con malattie gravi. Silvia ha affrontato la chemioterapia e le sue conseguenze”.

“Ho fatto il collegamento la domenica mattina e sono tornato a casa. Sono stati giorni terribili e magnifici, abbiamo condiviso anche l’ultimo passaggio, come avevamo fatto per tutti i giorni di trent’anni della nostra vita. Ci siamo detti le cose che dovevamo dirci. Lei è morta il 20 giugno“. Era il giorno di Italia-Spagna: “Nel momento in cui sono cominciati gli inni nazionali Silvia è spirata”.


Marco Nosotti è tornato a lavorare in Germania. In diretta tv, gli italiani hanno potuto vedere il gesto incredibile di Mister Spalletti, che prima che cominciasse la partita degli Azzurri è andato verso di lui e lo ha abbracciato a lungo. “Al termine dei funerali mio figlio mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha detto che era giusto andassi, che la mamma avrebbe voluto facessi così. Io ero combattuto, ma il gesto di Giulio mi ha convinto”.