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“È la figlia del presidente”. Scandalo pubblico, il bacio alla fidanzata e scoppia il caso

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bacio due donne figlia presidente scandalo

Un bacio che dà scandalo. Qual’è la potenza della foto di un ‘semplice’ bacio tra due donne? Lo stiamo scoprendo in queste ore mentre l’immagine si sta diffondendo in tutto il mondo, provocando discussioni e immancabili polemiche. Se ormai siamo abituati a vedere immagini di questo tipo a fare scandalo sono le protagoniste del bacio in questione.

Una di loro è infatti la figlia del presidente di uno Stato in cui l’omosessualità è considerata un male da estirpare. Nel mondo sono 60 gli Stati in cui l’omosessualità è un reato. Tra questi c’è il Camerun e, pensate un po’, a dare il bacio alla modella è la figlia del presidente che ha commentato: “Sono pazza di te e voglio che tutto il mondo lo sappia”. Le reazioni ovviamente non mancano.

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Il bacio, la dichiarazione d’amore e le reazioni

Le protagoniste di questo bacio sono la modella brasiliana Layyons Valença e soprattutto Brenda Biya, figlia del presidente del Camerun Paul dove l’omosessualità è considerata un male ed è reato. E non è la prima volta che la 26enne crea imbarazzo al proprio papà. Cittadina del mondo, ha studiato e risiede all’estero, “King Nasty”, così si fa chiamare, ha da poco iniziato il suo percorso professionale da rapper.

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Amante delle feste e del lusso Brenda Biya ha postato sui social le foto insieme a quella che fino a poco tempo fa sembrava solo un’amica. Ora è arrivata, invece, la dichiarazione d’amore pubblica. Ricordiamo che suo padre è proprio quel presidente che ha deciso di inasprire le pene contro chi ha una relazione omosessuale: è prevista infatti la reclusione da sei mesi a cinque anni e sono punibili anche gli approcci online.

E le reazioni? C’è chi invoca punizioni divine e chi invece sottolinea la contrapposizione tra la visione del presidente camerunense e il comportamento della figlia: “In un paese in cui le persone vengono arrestate in base alla loro identità sessuale percepita o giudicate colpevoli di “tentata omosessualità” e condannate a cinque anni di carcere sarà interessante vedere quale impatto avrà la visibilità di Brenda Biya sui diritti LGBT+”. Queste le parole di Kiki Bandy, blogger e attivista Lgbtqia+ camerunense, riportate su Repubblica. La donna dopo le sue prese di posizione è stata presa di mira: il produttore Gilbert Ebot sui social ha scritto che l’avrebbe stuprata “per bene, così il demone del lesbismo abbandonerà il tuo corpo”.

Prima di parlare di ‘rivoluzione’ la stessa Bandy ammette: “Sono felice che Brenda Biya se la sia sentita di condividere con il resto del mondo. Tuttavia questo evidenzia una dura realtà: le leggi anti-LGBT in Camerun prendono di mira in modo sproporzionato i poveri. La ricchezza e le conoscenze creano uno scudo per alcuni, mentre altri affrontano gravi conseguenze”.

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