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“Quando può venire fuori”. Natisone, perché Cristian non è stato ancora trovato: l’ipotesi choc

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Tragedia del Natisone, perché il corpo di Cristian ancora non è stato trovato. Sono passati 17 giorni dal triste evento in cui sono morte Patrizia Cormos, 20 anni e Bianca Doros, 23 anni. I corpi delle ragazze sono stati restituiti il 2 giugno quando il fiume, dopo la piena, è sceso sotto i tre metri. Il corpo di Cristian Casian Molnar, 25 anni, invece non si sa che fine abbia fatto.

Nei giorni scorsi ha parlato anche il fratello di Cristian, Petru, che ha seguito da vicino la vicenda e le ricerche ospite del locale comitato della Croce Rossa. Mentre i genitori sono rimasti in Romania dove vivono, il giovane li ha aggiornati tramite videochiamate e afferma di non aver perso le speranze di ritrovarlo vivo: “Siamo molto credenti – ha fatto sapere – e speriamo ancora nel miracolo“. Tuttavia ora emerge una drammatica ipotesi.

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Che fine ha fatto il corpo di Cristian

Le ricerche di Cristian proseguono e intanto si fanno ipotesi sul perché il suo corpo non sia stato ancora restituito dal fiume. Come riporta il Gazzettino la sabbia, i detriti e i sassi potrebbero avere svolto un ruolo fondamentale, così come le piene, che smuovono il letto del fiume, e le fasi lunari.

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Il sindaco di Premariacco, Michele De Sabata ha dichiarato: “Dove abbiamo trovato anche gli altri due corpi (ndr, di Patrizia e Bianca) ci sono una serie di massi. Proprio in quei vortici c’è la possibilità (spesso) che uno annegato va sotto e finisce incastrato. Il movimento dell’acqua (insieme a limo, sassi, ghiaie) cambia ogni volta il fondo di questo tratto di fiume. Nel caso del sommozzatore, che due anni è rimasto lì, lui era in galleria e la ghiaia l’ha schiacciato, chiuso, gli ha fatto la tomba. E quindi nelle piene successive prima è stata buttata fuori una pinna, poi le bombole, la terza il corpo. Speriamo che non sia successo questo”.

“Quando c’è il “giovane di Luna” (ndr, una fase lunare) – spiega l’artigiano Jenco Paoloni di Cividale – le piene scorrono sopra e smuovono il fondo del fiume e portano la sabbia in superficie. Quando c’è il “vecchio di Luna”, invece la piena scorre sopra e le pietre rimangono sotto. I nostri avi, quando dovevano andare a raccogliere la sabbia per costruire la casa 100 anni fa, andavano dopo la piena del “giovane di Luna”. Quindi, per il recupero dell’ultima persona, se non è incastrato in qualche anfratto è probabile che emerga con “giovane di Luna””.

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