“C’è un indagato”. Morte Laila El Harim, nuovi sviluppi nelle indagini. Cosa è stato scoperto

Sulla morte d, la 40enne deceduta nella mattina di martedì 4 agosto mentre lavorava nell’azienda di packaging ‘Bombonette’ di Camposanto (Modena), era intervenuto anche il vescovo di Modena Erio Castellucci. “Condivido questo profondo dolore e sono vicino alla famiglia di Laila El Harim. Purtroppo – le parole del vescovo riportate in una nota della Diocesi di Modena, Nonantola e Carpi – anche il nostro territorio e la nostra comunità vengono rattristati da questo fatto gravissimo”.


“Una morte sul lavoro, una piaga che pare non si riesca a debellare nel nostro Paese visti i numeri, drammatici, di questo 2021. Ora piangiamo la perdita di una donna, di una mamma, esprimiamo solidarietà ai familiari, con sincerità e commozione, ma questo non basta, come non è sufficiente l’indignazione del momento. Occorre l’impegno di tutti affinché questi drammi non si ripetano”.

Laila El Harim

Laila El Harim, indagini in corso dopo la tragedia

Nel 2021 le morti bianche stanno toccando cifre record. “Dobbiamo constatare che gli infortuni sul lavoro, purtroppo anche con esiti mortali, continuano ad accadere nonostante i nostri numerosi appelli. Appena due mesi fa (il 4 giugno) – dichiara Domenico Chiatto, componente della segreteria Cisl Emilia centrale con delega alla salute e sicurezza sul lavoro – abbiamo promosso una manifestazione nazionale per fermare le stragi nei luoghi di lavoro”.


ambulanza


Stamani l’ispettorato del lavoro ha fatto vista alla fabbrica. In una nota, riporta il Resto del Carlino, si legge come “la lavoratrice era stata assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato e che aveva iniziato il proprio turno di lavoro presso la sede della Bombonette alle 5.50. La fustellatrice a cui lavorava Laila era provvista di un doppio blocco di funzionamento meccanico. Ma purtroppo azionabile, da parte dell’operatrice, soltanto manualmente e non automaticamente. Ciò ha consentito un’operazione non sicura che ha cagionato la morte per schiacciamento”.

azienda bombonette

La procura di Modena, a quanto si apprende, avrebbe iscritto nel registro degli indagati il legale rappresentante dell’azienda stessa. Un’iscrizione che però sarebbe da considerarsi come atto dovuto per chiarire come siano andate le cose martedì mattina, quando l’operaia è stata trascinata e schiacciata da una fustellatrice, un grosso macchinario utilizzato per sagomare il materiale da imballaggio. Laila El Harimi avrebbe compiuto 41 anni a giorni, era originaria del Marocco e da circa vent’anni era residente in Italia.

Pubblicato il alle ore 22:29 Ultima modifica il alle ore 22:41