Omicidio coniugi Bolzano, la confessione di Benno Neumair apre una nuova pista

Benno Neumair ha confessato il duplice omicidio dei genitori. È quanto si legge nei verbali dei due interrogatori desecretati dalla Procura di Bolzano durante i quali l’indagato, alla presenza dei difensori, ha ammesso le sue responsabilità. La procura di Bolzano ha trasmesso all’ufficio del Gip il fascicolo relativo alle indagini nei confronti di Benno con richiesta di incidente probatorio sulla capacità di intendere e volere del ragazzo attualmente detenuto.

In attesa delle determinazioni del giudice per le indagini preliminari e dei primi esiti dell’incidente probatorio in corso, proseguono le ricerche volte a ritrovamento del corpo di Peter Neumair. “Non sono stupito del fatto che ci fossero delle dichiarazioni confessorie da parte di Benno perché altrimenti non mi sarei spiegato la scelta di fare una richiesta di incidente probatorio che in realtà ci è stata notificata già la settimana scorsa”, ha detto all’Adnkronos l’avvocato Carlo Bertacchi, legale di Madé Noeumair, sorella del ragazzo arrestato. (Continua a leggere dopo la foto)


“La mia assistita ha avuto notizia dell’ammissione di responsabilità fatta dal fratello con la diffusione della nota della Procura, ma quando l’ho sentita stava entrando in sala operatoria, quando uscirà dall’intervento al quale sta partecipando vedremo di commentare insieme anche i contenuti dell’interrogatorio del quale ad oggi non avevamo copia in quanto secretati. Non siamo stupiti che la linea difensiva imboccata sia quella dell’incapacità di intendere e di volere – aggiunge – totale o parziale. Vedremo ora quali saranno gli esiti dell’incidente probatorio, la cui richiesta è stata avanzata ma non è stata ancora fissata udienza di conferimento incarico al perito che verrà nominato dal giudice”. (Continua a leggere dopo la foto)

Benno, 30 anni, in carcere dalla fine di gennaio, ha raccontato di aver ammazzato il padre, Peter Naumair, strangolandolo con un cordino per le arrampicate, dopo una lite per i soldi. Poco dopo la tragica sorte è stata riservata alla madre Laura. Due spiegazioni che servono ad allontanare l’aggravante della premeditazione. Ma ora spunta proprio l’ipotesi della premeditazione. Benno Neumair avrebbe pianificato tutto e non sarebbe stato un atto di impeto. Ci sono infatti degli indizi che non convincono gli inquirenti, come quello della macchina usata da Benno la sera della scomparsa dei genitori, da sempre contrari a fargliela usare, tanto da nascondergli le chiavi. Come faceva Benno a dire in anticipo a Martina di arrivare a casa sua in ritardo e con l’auto? (Continua a leggere dopo la foto)

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Quella sera, invece, Neumair è andato a casa di Martina con la loro Volvo e c’è anche l’acquisto di una bottiglia di acqua ossigenata e il cellulare, che Benno dice di averlo gettato in un cassonetto assieme al cordino usato per uccidere. Perché liberarsi del telefonino? quali segreti avrebbe potuto rivelare?

 

 

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