Jannik Sinner è sempre più vicino al suo esordio negli Us Open. Dopo la vittoria di Cincinnati, il tennista azzurro punta molto sul torneo del Grande Slam anche per voltare pagina dopo le polemiche sul suo conto dopo il caso doping. L’esordio di Jannik sarà al primo turno contro Mackenzie McDonald in un match che vede sicuramente l’italiano favorito.
Agli Us Open, che scattano lunedì 26 agosto a New York, il tabellone per Jannik Sinner non è certo dei più semplici. Carlos Alcaraz in semifinale, Daniil Medveved ai quarti. Sulla carta l’azzurro dovrà vedersela con il quarto di finale peggiore che gli potesse capitare, col russo numero 5 del mondo, e con lo spagnolo subito dopo, che lo ha battuto nelle ultime due occasioni.
Jannik Sinner positivo all’antidoping ma già scagionato: colpa di un farmaco

Il fisioterapista Naldi e il preparatore Ferrara non lavoreranno più con Jannik Sinner
Intanto tiene ancora banco il caso antidoping. Jannik Sinner è risultato per due volte positivo al test antidoping lo scorso aprile dopo il torneo di Indian Wells. In particolare la sostanza riscontrata era un metabolita del Clostebol. C’è stato dunque un procedimento, al termine del quale, tuttavia, l’Itia, l’agenzia antidoping del tennis mondiale, ha scagionato il campione italiano ritenendolo innocente.

Innocente perché la contaminazione era avvenuta durante un massaggio operato su Sinner dal fisioterapista Giacomo Naldi, che aveva una ferita a un dito e che aveva curato con una pomata acquistata da da Umberto Ferrara, il suo preparatore atletico.


Giacomo Naldi e Umberto Ferrara non lavoreranno più nello staff di Jannik Sinner, la decisione è stata presa dal numero uno del tennis e la comunicazione al fisioterapista e al preparatore atletico è arrivata nel pomeriggio di venerdì, a distanza di tre giorni dalla notizia che l’azzurro era risultato positivo a una quantità infinitesimale di Clostebol durante lo scorso torneo di Indian Wells.


