Bomba su Jannik Sinner: il tennista numero uno al mondo è risultato positivo all’antidoping. No, non è una fake news, come qualcuno potrebbe pensare. Dunque la straordinaria carriera dell’altoatesino è a rischio? Niente affatto e adesso vi spieghiamo perché. A rendere pubblica la notizia è stato l’ufficio stampa del campione fresco vincitore a Cincinnati e in procinto di affrontare gli Us Open tra meno di una settimana.
Jannik Sinner è risultato per due volte positivo al test antidoping lo scorso aprile dopo il torneo di Indian Wells. In particolare la sostanza riscontrata era un metabolita del Clostebol. C’è stato dunque un procedimento, al termine del quale, tuttavia, l’Itia, l’agenzia antidoping del tennis mondiale, ha scagionato il campione italiano ritenendolo innocente. Ma come è potuto succedere tutto ciò?
Leggi anche: “Jannik Sinner fuori dalle Olimpiadi di Parigi”. La notizia choc per l’Italia dello sport, motivi di salute

Perché Sinner è risultato positivo all’antidoping
In sostanza si è trattata di una “assunzione inconsapevole” dello steroide. Tutto è stato provocato da un massaggio del suo fisioterapista che aveva usato una crema facilmente reperibile sul mercato per curare un taglio sul proprio dito. Né lui né il tennista sapevano che la crema contenesse quella sostanza. Sinner non incorre in alcuna sanzione, e potrà proseguire la sua stagione, anche se perderà i 400 punti del torneo di Indian Wells.

“Jannik non ne sapeva nulla – leggiamo nel comunicato – e il suo fisioterapista non sapeva che stava usando un prodotto contenente Clostebol. Il fisioterapista ha curato Jannik senza guanti e, insieme a varie lesioni cutanee sul corpo di Jannik, hanno causato la contaminazione involontaria”. “Ora – ha affermato Sinner – mi lascerò alle spalle questo periodo difficile e profondamente sfortunato”.


Per quanto riguarda il fisioterapista si tratta di Giacomo Naldi ed è entrato a far parte della squadra di Sinner nel 2022 dopo aver rimesso in sesto la caviglia del tennista a seguito di un infortunio. A Cincinnati e Montreal il professionista era assente, ma attualmente risulta ancora far parte del team. È stata sua, in ogni caso, la disattenzione che sarebbe potuta costare carissima all’atleta di Jesolo.
“Addio maestro”. Sport italiano in lutto, ha formato generazioni di campioni azzurri


