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Bimbo di 8 anni muore al pronto soccorso dopo un malore: aveva sintomi Covid

Un caso che sta facendo discutere arriva da Caserta. Siamo nel pronto soccorso dell’ospedale della cittadina campana. Qui nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 gennaio giunge un bimbo di appena otto anni dopo che questo aveva accusato un malore nell’abitazione familiare, ad Arienzo, piccolo comune di appena 5000 anime. Il piccolo ha una grave difficoltà respiratoria ed appare in condizioni disperate.

Purtroppo ogni intervento degli operatori sanitari si rivela inutile: il piccolo muore dopo pochi minuti. Quel che preoccupa maggiormente, comunque, è che il bambino presentava alcuni sintomi del Coronavirus. È per questo motivo che sulla salma sono in corso degli accertamenti per verificare se avesse contratto o meno il virus. È cosa nota, ormai, che nella seconda ondata il virus ha colpito in modo statisticamente più rilevante rispetto alla prima ondata i più giovani. (Continua a leggere dopo la foto)


Il corpo del piccolo deceduto sarà poi sottoposto ad autopsia, così come disposto dall’autorità giudiziaria. Intanto il sindaco del Comune di Arienzo, Giuseppe Guida, ha inviato un messaggio di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. “È notizia che lascia sgomenti e addolorati” scrive il primo cittadino. “L’amministrazione – prosegue – partecipa con profonda commozione al dolore della collettività, e si stringe intorno ai familiari del piccolo Antonio, scomparso prematuramente, stanotte, per un improvviso malore”. (Continua a leggere dopo la foto)

Va comunque ricordato, come evidenziato da una nota del Ministero della Salute, che “bambini e giovani sotto i 20 anni, oltre ad essere molto spesso asintomatici, si stima che abbiano una suscettibilità all’infezione pari a circa la metà rispetto a chi ha più di 20 anni. Lo evidenziano i risultati di una ricerca pubblicata su Nature Medicine che ha sviluppato modelli di trasmissione del Covid-19 sulla base di dati provenienti da 6 paesi, inclusa l’Italia”. (Continua a leggere dopo la foto)

Inoltre “Le evidenze scientifiche disponibili, chiarisce l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), indicano che nei pazienti pediatrici l’infezione causata da SARS-CoV-2 si manifesta con un andamento clinico più favorevole rispetto all’adulto. I bambini hanno infatti una letalità decisamente inferiore rispetto agli adulti, che si aggira intorno allo 0,06% nella fascia di età 0-15 anni”. Infine nel nostro Paese, fino a metà novembre, i casi diagnosticati entro i nove anni sono stati meno del quattro per cento del totale. Anche per questo la morte del piccolo di Arienzo, se fosse confermata la presenza del virus, colpirebbe ancora di più.

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