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Coronavirus, a Bergamo non c’è più posto: arrivato l’Esercito, porta le bare fuori dalla città

  • Italia

A Bergamo, ieri è intervenuto l’Esercito per spostare le salme dal cimitero maggiore, ormai saturo, verso i crematori di altre Regioni. A sfilare nel centro città, una lunga colonna di mezzi militari: immagini impressionanti per uno dei capoluoghi di provincia più colpiti dal Covid-19. Il motivo, come è ormai noto, è che la camera mortuaria a Bergamo non è più in grado, da giorni, di accogliere i feretri delle vittime del coronavirus. E lo stesso discorso vale per il forno crematorio (ce n’è uno solo in città, è attivo 24 ore su 24). Le bare prelevate dal cimitero di Bergamo saranno trasferite nei forni crematori di Modena, Acqui Terme, Brescia, Cervignano del Friuli, Domodossola, Modena, Parma, Piacenza, Rimini, Serravalle Scrivia, Trecate e Varese.

Da quando il Covid-19 ha iniziato a falcidiare la Wuhan italiana – Bergamo resta finora la provincia più colpita nel Paese – i servizi cimiteriali e le agenzie funebri sono andati in tilt. Per sgravare la camera mortuaria del cimitero – senza più spazio disponibile – era stato necessario nei giorni scorsi mettere in fila le bare dei defunti nella chiesa di Ognissanti, all’interno del cimitero. (Continua a leggere dopo la foto)


Negli ultimi dati di ieri, la città conta infatti 4.305 positivi, in crescita di 312 contagiati. In particolare, sono “numeri che crescono meno di ieri (martedì, ndr.)”, ha spiegato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera. Ma in generale, secondo l’assessore, “i numeri sono quelli di una continua battaglia”. Mai così tanti morti in un solo giorno. Questo il drammatico bilancio stilato ieri dalla Protezione civile, che ha annunciato 475 decessi per coronavirus in sole 24 ore. (Continua a leggere dopo la foto)

Il totale dei morti in Italia sfiora così le 3000 vittime: 2978 in tutto. Salgono, intanto, i nuovi guariti: ieri 1084, mentre il numero complessivo è 4025. I positivi in nel Paese sono 28710, considerati i 2648 in più rispetto alle cifre rese note martedì. 12090 le persone in isolamento domiciliare, 2257 in terapia intensiva. Questi i dati diffusi ieri da Angelo Borrelli, commissario straordinario per l’emergenza, che ha spiefato come dal conteggio manchino i numeri della Campania, mentre ha sottolineato come quello dei guariti sia “un numero veramente importante, – si tratta del 37% in più” rispetto allo scorso martedì. (Continua a leggere dopo la foto)

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Secondo i dati forniti dalla protezione civile sulla base del monitoraggio sanitario, ad oggi in Italia sono stati 35713 i casi totali, mentre al momento 28710 persone risultano positive al virus in tutto il territorio nazionale. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 12266 in Lombardia, 3915 in Emilia-Romagna, 2953 in Veneto, 2187 in Piemonte, 1476 nelle Marche, 1291 in Toscana, 744 in Liguria, 650 nel Lazio, 423 in Campania (dato non aggiornato), 416 in Friuli Venezia Giulia, 436 nella Provincia autonoma di Trento, 366 nella Provincia autonoma di Bolzano, 362 in Puglia, 267 in Sicilia, 249 in Abruzzo, 241 in Umbria, 162 in Valle d’Aosta, 132 in Sardegna, 126 in Calabria, 21 in Molise e 27 in Basilicata.

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