Coronavirus, Putin: “La Russia sta sviluppando un farmaco, quando sarà pronto”


Il presidente della Russia Vladimir Putin durante la sua visita in Crimea ha annunciato che la sua nazione sarebbe vicina allo sviluppo di un farmaco contro il Coronavirus. Lo stesso medicinale, secondo Putin, sarebbe sia in grado di prevenire, sia in grado di curare l’infezione. Il l presidente Putin lo ha riferito durante la sua visita in Crimea, le dichiarazioni vengono riportate da Interfax, agenzia di stampa russa non governativa. Secondo il capo del Cremlino “Ci sono tutte le possibilità che in questo caso particolare i nostri colleghi lavorino con grande efficienza. Più veloce è, meglio è. Questo riguarda i farmaci che prevengono la malattia e quelli che la combattono dopo l’inizio”.

Si tratterebbe quindi di farmaci che non sarebbero soltanto in grado di agire sull’aspetto della prevenzione, ma anche quando il virus, il Sars-Cov-2, ha già sviluppato la malattia, Covid-19, e i sintomi sono già evidenti. “Non dirò quando il farmaco sarà pronto – ha continuato Putin – mi è stato detto quando. E spero che tutto questo venga fatto nei tempi previsti”. Gli specialisti delle istituzioni scientifiche russe, ha aggiunto, sono altamente qualificati. (Continua a leggere dopo la foto)







Gli esperti sarebbero quelli che in passato hanno lavorato nella ricerca per un vaccino contro l’Ebola. Attualmente in Russia i casi di pazienti contagiati da Coronavirus sarebbero 144, in 26 regioni, con nessun decesso, e non è stato dichiarato lo stato di emergenza. (Continua a leggere dopo la foto)






Nei giorni scorsi, però, il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, con un decreto datato 16 marzo ha vietato tutte le manifestazioni all’aperto e limitato la presenza massima a 50 persone per quelli al chiuso; sono state inoltre chiuse le scuole dal 21 marzo al 12 aprile. (Continua a leggere dopo la foto)



 


Non solo: oggi, 18 marzo, il ministero dell’Istruzione russa ha deciso la chiusura di tutte le scuole dal 23 marzo al 12 aprile e pochi giorni fa aveva spinto le Università verso la didattica telematica. Anche se sembra non voglia farlo trasparire quindi, anche la Russia teme un’epidemia molto peggiore nelle sue terre. Speriamo che il vaccino preannunciato da Putin non sia solo una promessa propagandistica ma realtà. Staremo a vedere.

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