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Coronavirus, tentano assalto al supermarket: “Non abbiamo soldi”

Notizie non belle giungono dal Sud Italia. In Sicilia, nella città di Palermo, agenti di Polizia del reparto mobile, Carabinieri e Guardia di Finanza sono al lavoro per presidiare da oggi alcuni centri commerciali. Questa decisione è stata assunta perché nella giornata di ieri, giovedì 26 marzo, c’è stato un tentativo di assalto ad un supermercato palermitano. Più precisamente alcune persone, presenti alla Lidl, hanno riempito i carrelli con la spesa ed hanno provato a non pagare la merce.

Infatti, hanno provato a scappare senza passare dalle casse e quindi sborsare soldi. Secondo quanto raccontato, gli assalitori avrebbero gridato: “Non abbiamo soldi e non vogliamo pagare”. Il timore è che quindi l’emergenza sanitaria legata al coronavirus possa provocare problemi sociali. Di qui il dispiegamento delle forze dell’ordine, che al momento controllano i tre centri commerciali più importanti di Palermo: il ‘Conca d’Oro’, ‘La Torre’ e il ‘Forum’. (Continua dopo la foto)


I titolari delle attività commerciali hanno riferito: “Si tratta solo di misure preventive”. Sembra infatti che nelle ultime ore fosse circolata la notizia di nuovi possibili saccheggi. L’assalto di giovedì è stato stoppato prontamente dai poliziotti e dai Carabinieri. Il supermercato in questione è tra i più frequentati ed è situato in via Regione siciliana, nei pressi della tangenziale che attraversa la zona nord della città siciliana. Circa venti le famiglie resesi protagoniste dell’atto illegale. (Continua dopo la foto)

Gli assalitori hanno cercato di portarsi via sia generi alimentari che prodotti di vario tipo. Il commissario regionale del Pd in Sicilia, Alberto Losacco, ha commentato così la vicenda: “Quanto accaduto ieri al supermercato Lidl di Palermo è molto grave. Esprimo la mia solidarietà ai lavoratori e alle forze dell’ordine intervenute. L’aspetto più preoccupante è che l’idea dell’assalto sia nata sui social”. Infatti era stato creato un gruppo Facebook e c’è chi scriveva: “Basta stare a casa, dobbiamo mangiare”. (Continua dopo la foto)

Altri avevano postato: “Per farci sentire dobbiamo razziare i supermercati, come fanno in Siria e in Spagna, la protesta vera e propria è questa, così capiscono a cosa siamo arrivati”, “Allora ragazzi avevo detto ieri sera, il problema c’è da subito: i bambini devono mangiare”, “Sono senza un euro, la mia famiglia deve mangiare. Chi fa la pecora e non scende in piazza, per me fa parte dello Stato”.

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