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“Lei mi ha detto tutto”. Alessia Pifferi, parla la vicina di cella Sara Ben Salha

  • Italia

Alessia Pifferi è rinchiusa in carcere a Milano con l’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 16 mesi. Per lei è stata attivata la sorveglianza speciale e isolamento per evitare atti di autolesionismo o violenze da parte di altri carcerati nei suoi confronti. Un’indicazione arrivata dal gip Fabrizio Filice e scritta nell’ordinanza con cui ha disposto la misura cautelare in carcere: la prescrizione alla casa circondariale di San Vittore è “l’applicazione di un regime di sorveglianza rafforzata per non escludibile rischio suicidiario reattivo”.

A cui aggiungere “la collocazione protetta dell’indagata dato il titolo di reato e la risonanza mediatica che essa ha avuto che potrebbe esporla a pericolo all’interno dell’ambiente carcerario”. Alessia Pifferi continua a chiedere del fidanzato, l’elettricista di Leffe, in provincia di Bergamo, con cui aveva passato la settimana in cui aveva lasciato la figlia da sola a casa.

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Alessia Pifferi in carcere, parla Sara Ben Salha: “Non è un mostro”

L’uomo ha fatto perdere le sue tracce probabilmente perché non vuole avere nulla a che fare con questa brutta storia. Da quando la bambina è stata trovata senza vita, la notizia è diventata di dominio pubblico e Alessia Pifferi è stata arrestata, l’uomo non si fa trovare e non vuol sapere niente di Alessia Pifferi. Potrebbe addirittura aver cambiato numero di telefono e chiudere qualsiasi tipo di rapporto con la donna.

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Nelle ultime ore ha parlato di Alessia Pifferi Sara Ben Salha, la ragazza di 20 anni balzata alle cronache per aver fatto da “esca” nella faida tra i rapper Touché e Simba La Rue (il primo sequestrato e picchiato dal secondo). La giovane ha passato alcuni giorni in carcere a San Vittore, proprio di fronte alla cella della 37enne che ha lasciato morire di stenti la figlioletta Diana, di 16 mesi, mentre trascorreva la settimana con il compagno fuori Milano.

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alessia pifferi carcere parla Sara Ben Salha non è un mostro

Sara Ben Salha attualmente si trova agli arresti domiciliari e ha raccontato il rapporto con Alessia Pifferi in una intervista al quotidiano Repubblica. La donna avrebbe passato le sue giornate a piangere “sdraiata in silenzio a fissare il soffitto”. “Lei si è aperta molto con me, non nega assolutamente le sue colpe, soffre molto”. La ventenne è rimasta molto colpita dalla vicina di cella, tanto da averle promesso di scriverle: “Non è un mostro ed è sola al mondo, la famiglia le ha voltato le spalle, il compagno è sparito, le altre detenute la odiano”.

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