
7. Monkey Gland. Eppure ha superato il tempo. Rimane. Sarà il nome, “ghiandola di scimmia”, sarà la storia (nel 1923 si pensò di trapiantare sull’uomo testicoli, appunto, di scimmia), resta il fatto che è tuttora un cocktail dell’associazione dei bartender (Iba). Oltretutto, a berlo oggi si fa la figura dei sofisticati pur parlando di testicoli. Consigliabilissimo. 5 cl di gin ,3 cl di succo d’arancia, 2 gocce di assenzio, 2 gocce di granatina. Si shakera il tutto e si filtra in un bicchiere ghiacciato da cocktail.
8. Gin Rickey. Snob, da gustare per tutto il giorno in completo bianco o coloniale, il Gin Rickey è però nato alla fine dell’Ottocento a Washington, con base bourbon. Oggi, la versione di gran lunga più diffusa prevede il gin e da qualche anno vive una nuova stagione di fama. Facile ma inaspettatamente intrigante. A un bicchiere alto pieno di giaccio si aggiungono 6 cl di gin (meglio il Plymouth) e il succo di mezzo lime strizzato. Si completa con acqua ben frizzante.


