
5. Mint Julep. Religione del vecchio sud, simbolo del Kentucky derby, il Mint julep è anche lui uno dei primi cocktail di cui si conservi memoria. Piace ai veri machos per la presenza del bourbon, piace a anche a chi non alleva cavalli perché è squisito. Sul fondo del bicchiere (quello tradizionale è di peltro o argento) si schiacciano 5 o 6 foglioline di menta con un cucchiaino di zucchero. Si riempie il bicchiere di ghiaccio tritato e sui aggiungono 6 cl di bourbon. Si gira perché il ghiaccio si inzuppi e si aggiunge altro ghiaccio e un rametto di menta per guarnizione.
6. Mai Tai. Drink simbolo della gran moda tropical-polinesiana chiamata Tiki (che ancora non accenna, dopo decenni, a impallidire) la sua paternità è rivendicata dal Trader’s Vic, uno dei locali simbolo di quell’ondata, fondato da Victor Jules Bergeron. E’ godibilissimo anche se non vi è servito da signorine con gonnellina di paglia. 4 cl di rum bianco, 2 cl di rum scuro, 1,5 cl di Curacao (o Cointreau), 1 cl di succo di lime (fresco), 2 cucchiaini di orzata. Si shakera tutto con ghiaccio e buon vigore e si versa in un bicchierone guarnito con triangoli d’ananas e foglie di menta.


