“Forse è meglio così”. Oggi è un altro giorno, Lory Del Santo e la frase choc sul suicidio del figlio Loren. Serena Bertone senza parole: “Ma che dici?”

Lory Del Santo sul suicidio del figlio Loren: “Forse è meglio che sia successo”. Incredibli le parole nel corso usate dalla showgirl nella sua intervista alla trasmissione pomeridiana “Oggi è un altro giorno”. L’attrice ha usato una frase molto forte sul suicidio di suo figlio Loren. “Forse è meglio che sia successo” ha detto ad un’attonita Serena Bortone, molto colpita dalle esternazioni della sua ospite.

Loren si è tolto la vita nel 2018 a soli 19 anni, dopo aver sofferto a lungo di una malattia psichiatrica chiamata anedonia, una patologia che impedisce a chi ne è affetto di provare piacere, sentimenti o emozioni di alcun tipo. Lory Del Santo ha detto di lui: “Non ha mai visto un medico, mentalmente era super intelligente e questa sua condizione gravava su un altro aspetto che era il distacco da ciò che nella vita è la felicità”. (Continua a leggere dopo la foto)


Poi la frase choc: “Purtroppo forse è meglio che sia successo… Sono andata a ritrovare tutti i suoi scritti, mi sono ricordata tutto quello che mi dicevano le insegnanti a scuola. Alla fine forse è stato meglio così perché ci sono malattie che non tornano mai indietro”. Lory Del Santo, che ha perso ben due figli, ha lasciato intendere di aver fatto un gran lavoro su se stessa per interiorizzare il dolore e superarlo. (Continua a leggere dopo la foto)

“Le medicine che possono guarire queste malattie sono solo apparenti e portano a disfunzioni fisiche gravissime… Lui ha vissuto il meglio che poteva, io gli ho dato tutto quello che potevo per stargli vicino quindi non ho nessun rimpianto”. Qualche tempo prima, a Storie Italiane, Lory Del Santo aveva raccontato il dramma della violenza subita in una stanza d’hotel, a Londra, ad opera di un uomo molto più grande di lei. (Continua a leggere dopo la foto)

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Con la conduttrice Eleonora Daniele, Lory Del Santo collegata da Milano si era confidata: “Tante volte da ragazza mi sono chiesta quale sarebbe stata l’arma che avrei usato per difendermi se mi fosse successa una cosa così terribile. Reagire alla violenza è complesso e io non avevo armi per difendermi”.

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