“È un anno che combatto”. Aurora Ramazzotti, la rivelazione intima davanti a tutti. Fiumi di applausi per lei

Aurora ha sempre dimostrato di essere dalla parte delle donne, dalla sua battaglia body positive al cat calling appunto, fenomeno che molte donne continuano a subire giorno dopo giorno. Lei compresa, nei giorni scorsi infatti una foto in bikini di Aurora ripescata da alcuni hater aveva attirato le critiche. Tutto sarebbe nato da un commento di un utente che a corredo di Aurora in bikini ha scritto.

“Quando sei Aurora Ramazzotti e fai vedere il tuo impegno contro il Cat Calling”, sottolienando a suo dire una sorta di incoerenza tra le parole e i fatti. La risposta di Aurora non ha tardato ad arrivare: “È lo screenshot di un video in cui reggevo il drenante cellulite di mia mamma tra le chiappe. Ironia, per la cronaca”. Una risposta secca nel pieno stile di Aurora Ramazzotti che ora torna a parlare di un problema che l’ha fatta molto soffrire. A raccontare tutto sui social è stata lei. Continua dopo la foto


“È quasi un anno da quando ho iniziato il mio percorso per curare l’acne. Si, insomma, l’ultimo percorso che mi ero concessa prima di arrendermi al fatto che non sarebbe mai andata via. Prima di iniziarlo avevo provato di tutto. Ho fatto ogni esame possibile immaginabile (veramente), smesso di mangiare molti alimenti a cui pensavo di essere intollerante e visto tanti di quegli specialisti da perdere le speranze”. Continua dopo la foto

E ancora: “Perché combattere con la propria pelle è così: se non l’hai provato non puoi capire quanto sia frustrante non riuscire a trovare la causa. Ogni tentativo è un terno al lotto e, quando va male, una sconfitta da incassare ed elaborare. Ebbene quest’anno posso dire che è stato diverso, perché la causa non mi interessava più trovarla. Mi sono abbandonata alle mani di una persona che, a pelle (ironia della sorte?) mi ispirava fiducia”. Continua dopo la foto

 

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E conclude: “Ho imparato a fidarmi, ad apprezzare il percorso (turbolento, a tratti incomprensibile) ad amare la mia pelle e a non volerla nascondere anche quando faticavo a guardarmi allo specchio. Tanto che ultimamente lo stesso specchio ha perso d’importanza, non ci combatto più, e quando mi ci imbatto non mi sento di festeggiare per i risultati ottenuti perché ho capito che la pelle ci parla. Al posto di maltrattarla con prodotti che non fanno che peggiorare la situazione e appesantirla con farmaci non necessari- condizionati da ciò che leggiamo e vediamo in giro- va curata, nel vero senso della parola, con costanza, delicatezza e amore. Da lì in poi sarà lei a farci capire quando sta bene o male. Basta saperla ascoltare e accettarla per quello che è. E soprattutto, anche se è difficile, non mollare mai il colpo perché un giorno, come me oggi, ti fermerai a pensare al percorso e ti verrà da sorridere”.

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