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Cambiano i messaggi e non solo: WhatsApp, cosa succede dall’11aprile

WhatsApp, l’app di messaggistica più famosa del mondo va incontro ad un cambiamento importante. Dall’11 aprile saranno molte le novità. La notizia arriva dal blog ufficiale dell’app della galassia Meta di proprietà di Mark Zuckerberg. Nel corso degli anni aggiornamenti, e piccole rivoluzioni, non sono mai mancati. Originariamente l’app era stata ideata per dispositivi mobili, poi era stata sviluppata anche una versione per computer desktop, per la quale è necessario collegare il proprio numero telefonico di cellulare standard.

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Dapprima si poteva comunicare solo tra singole persone o in gruppi di singoli, ma a settembre 2017 la società ha annunciato una piattaforma commerciale che avrebbe consentito alle aziende di fornire un servizio clienti agli utilizzatori su larga scala. Ora questa nuova accelerata. Di cosa si tratta? Lo spiega l’azienda.


WhatsApp cambia dall’11 aprile: nuovi termini e regole

L’età minima per l’uso di WhatsApp nell’area geografica europea passerà da 16 a 13 anni. Apporteremo, inoltre, modifiche ai nostri meccanismi di trasferimento dei dati internazionali – si legge sul blog-. Come sempre, i messaggi e le chiamate personali rimangono protetti dalla crittografia end-to end. Aggiungeremo ulteriori informazioni ai nostri Termini in merito a linee guida e normative, che illustrano che cosa è consentito e che cosa non lo è su WhatsApp”.

“Forniremo dettagli sui nuovi requisiti Ue che consentono all’utente di inviare messaggi da WhatsApp ad App di terzi supportate. Continuando a utilizzare WhatsApp dopo l’11 aprile 2024, l’utente accetta i presenti aggiornamenti ai nostri Termini di servizio” concludono. Ma non è finita qui. WhatsApp permetterà agli utenti di decidere se ricevere all’interno messaggi in arrivo anche da altre applicazioni, tra cui le concorrenti Telegram e Signal.

Un’opportunità che è nata dalla richiesta dell’Ue di maggiore “interoperabilità” da parte delle piattaforme di messaggistica. Chi si è iscritto a WhatsApp dopo il 15 febbraio ha già accettato i nuovi termini mentre gli altri lo faranno con una notifica nei prossimi giorni.

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