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“Pensava a una semplice afta”. Poi per la 30enne la diagnosi choc sulla lingua: tumore

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pensava fosse afta tumore lingua

Un dolore laterale alla lingua. È iniziato tutto così per la sfortunata 30enne protagonista di questa storia. Quando se n’è accorta le sembrava solo un’afta. La donna, in particolare, pensava fosse lo stress legato a un trasloco e alle troppe ore di lavoro. Ma dopo sei settimane il fastidio non era sparito, anzi peggiorava giorno dopo giorno, rendendo impossibile ignorarlo.

Una semplice visita in farmacia ha cambiato tutto. Da lì è iniziata una catena di controlli specialistici e analisi che hanno portato a una diagnosi terribile: tumore alla lingua al secondo stadio. Nel giro di poche settimane Grace Brand è finita in sala operatoria per un intervento di 12 ore, l’emiglossectomia.

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Il delicato intervento e la riabilitazione: come sta Grace

Durante l’operazione i chirurghi hanno rimosso metà della lingua, ricostruendola con pelle prelevata dall’avambraccio sinistro. La giovane ora affronta la fase di recupero: radioterapia e lunghi cicli di logopedia per reimparare a parlare, deglutire e mangiare. Nonostante tutto, racconta di sentirsi “fortunata”.

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“Dopo sei settimane mi sono resa conto di avere una cosa dolorosa sulla lingua. All’inizio non ho fatto nulla. Voglio che le persone guardino la propria lingua. Sono molto fortunata proprio per il dolore, se non lo senti, non te ne accorgi”. Queste le parole di Grace al Daily Mail, che mette in guardia tutti sulla prevenzione.

I dati mostrano che i tumori della bocca sono in forte crescita nel Regno Unito: oltre un terzo in più negli ultimi dieci anni, con circa 10.800 diagnosi ogni anno. Più della metà colpisce lingua e tonsille, rendendo queste aree le più vulnerabili. La storia di Grace è il simbolo di un problema che riguarda migliaia di persone.

Se individuato precocemente, il tasso di sopravvivenza è elevato: più di otto pazienti su dieci vivono almeno cinque anni. Ma quando la malattia si diffonde, la prognosi peggiora drasticamente. I campanelli d’allarme vanno riconosciuti subito: ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche, dolore persistente, otalgie o mandibola rigida.

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