Una giornata che avrebbe dovuto essere trascorsa tra giochi e spensieratezza si è trasformata in un dramma sconvolgente. Due fratellini di appena 8 e 10 anni sono stati trovati senza vita all’interno dell’auto di famiglia, rimasta per ore sotto il sole cocente. A lanciare l’allarme è stato un passante che, nel tardo pomeriggio, ha notato i piccoli immobili all’interno del veicolo e ha immediatamente chiesto aiuto.
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Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, la situazione è apparsa subito disperata. Per raggiungere i bambini è stato necessario infrangere i finestrini dell’auto, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due minori, avvenuto probabilmente già da diverse ore.

Le indagini per chiarire cosa sia accaduto
La tragedia si è consumata a Xylofagou, nel sud-est di Cipro, in un’area che ricade sotto la giurisdizione della polizia della base britannica di Dhekelia. Proprio gli investigatori britannici hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza le ultime ore di vita dei due fratellini.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, i bambini vivevano abitualmente in Bulgaria insieme alla madre, ma da meno di un mese si trovavano sull’isola per trascorrere un periodo con il padre, residente a Cipro insieme alla propria compagna.

Gli investigatori ritengono che l’uomo e la donna siano usciti di casa nelle prime ore del mattino per recarsi al lavoro, lasciando i piccoli da soli nell’abitazione. I due fratellini avrebbero poi iniziato a giocare all’esterno, raggiungendo l’auto del padre, parcheggiata in un terreno non distante dalla casa.
Per cause ancora tutte da chiarire, i bambini sarebbero rimasti intrappolati all’interno del veicolo senza riuscire a uscire. Nessuno, per ore, si sarebbe accorto della loro presenza nell’abitacolo, rimasto esposto alle elevate temperature della giornata.
Secondo i media locali, i corpi presentavano evidenti segni compatibili con una lunga permanenza nell’auto chiusa: il medico legale avrebbe riscontrato sintomi riconducibili ad asfissia e ustioni cutanee provocate dall’estrema esposizione al calore. Sarà comunque l’autopsia, già disposta dalle autorità, a stabilire con precisione le cause della morte.
Nel frattempo, il padre dei bambini e la sua compagna sono stati arrestati con l’accusa di negligenza con conseguente morte di minore. Le indagini proseguono senza sosta per comprendere perché le portiere del veicolo si siano bloccate, perché i piccoli fossero privi di sorveglianza e, soprattutto, come sia stato possibile che nessuno si sia accorto della loro assenza per così tanto tempo.


